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Narrare la fede ai figli
a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano



II Domenica T.O. anno C 17 Gennaio 2010 LETTURE: Is 62,1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-12 L'IMPORTANTE E' E' E'... E' INIZIARE!


Il Vangelo di questa domenica ci parla della ricerca di un qualcosa d'importante non solo per voi ragazzi, ma per tutti gli essere umani:
La ricerca della gioia.
Tutto inizia con un matrimonio...
Bè, non solo la vostra avventura sulla terra ma anche il Vangelo che ascolteremo!
Gesù è invitato a nozze.
Siamo poco abituati a veder fare a Gesù delle cose che capitano anche a noi, come ad esempio partecipare ad un pranzo di nozze.
Sapete come vanno questi pranzi..., un po' per le lunghe.
In verità al tempo di Gesù, ci sembrerà strano, ma, anche senza i preti e i fotografi, le cose andavano davvero per le lunghe.
Pensate che i festeggiamenti duravano otto giorni!
Bene, durante questi festeggiamenti termina il vino.
Bè, magari voi direte giustamente: E che fa, si bevono la cola cola o l'aranciata!
Però, attenzione, il vino è segno, soprattutto a quei tempi, dell'allegria, della gioia.
Come sempre dobbiamo fare un piccolo sforzo e cercare di attualizzare questo Vangelo per noi.
Supponiamo che in una famiglia, spero non la vostra, non ci sia più gioia, i genitori sono nella tristezza, si litiga sempre, manca l'allegria di stare insieme.
Cosa mai si può fare in queste situazioni?
Magari poter andare in un negozio e acquistare un po' di gioia...:
"Mi dia 10 litri di felicità, a lunga conservazione!"
Uè, se poi voi conoscete qualche ipermercato che la vende fatemi sapere...
Io ho un'idea:
Leggiamoci il Vangelo di Domenica.
"Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non hanno vino".
Gli sposi si rivolgono alla Mamma di Gesù per farsi aiutare.
E noi che facciamo?
Proviamo a rivolgerci anche noi alla Madonna...
Sì, la prima cosa che possiamo fare quando manca la gioia nel vivere è pregare!
Anche voi dovete riscoprire un ruolo importante in casa.
Non sono importanti solo i genitori in famiglia...
C'è un compito fondamentale anche per voi ragazzi:
Aiutare la famiglia con la preghiera.
Pensateci un po' sopra;
quante volte vi è capitato di pregare per mamma e papà?
Ma vediamo il Vangelo cosa ha ancora da dirci.
"Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela".
Sì, la Madonna ci indica una strada:
Suo Figlio Gesù.
Attraverso la preghiera voi figli, potete fare entrare Gesù nelle vostre case.
Sapete l'acqua nel Vangelo si trasforma in vino di allegria.
Tutte le volte che noi chiediamo aiuto a Gesù le nostre tristezze diventano gioia, le nostre paure sono dimenticate.
Tutto cambia.
Il Vangelo ci insegna una cosa importante:
Chiedere aiuto a Gesù tutte le volte in cui siamo in difficoltà.
Scoprire questa prontezza di Cristo nell'aiutarci.
Le difficoltà, le amarezze, le discussioni, le incomprensioni si possono superare con l'aiuto di Gesù.
Questa settimana vi dono un raccontino di ranocchi...
"C'erano due ranocchie che caddero in un recipiente pieno di panna.
Si resero conto subito che sarebbero affogate: era impossibile nuotare o rimanere a galla per tanto tempo in quella massa densa come le sabbie mobili.
All'inizio le due rane si misero a sgambettare nel tentativo di raggiungere il bordo del recipiente. Ma era inutile, riuscivano soltanto a sguazzare sul posto e ad affondare. Diventava sempre più difficile risalire in superficie e respirare.
Una di loro disse ad alta voce "non ce la faccio più. E' impossibile uscire da qui, non si può nuotare in mezzo a questa roba viscida e dato che devo morire, non vedo perché prolungare la mia sofferenza. Non riesco proprio a capire che senso abbia morire di sfinimento per uno sforzo inutile" Detto questo smise di scalciare e affondò rapidamente, inghiottita dal denso liquido biancastro.
L'altra rana, più costante o forse più cocciuta disse tra sè:
"Non c'è verso di salvarsi! Non si può fare nulla per andare avanti in mezzo stà roba.
Eppure, anche se la morte si avvicina, preferisco lottare fino all'ultimo respiro.
Non voglio morire neanche un secondo prima che sia giunta la mia ora".
Continuò a sguazzare sempre sul posto, senza muoversi per ore e ore.
Ad un tratto, con tutto quello zampettare e ancheggiare, agitare e tirar calci, la panna si trasformò in burro.
Meravigliata, la ranocchia spiccò un salto e pattinando raggiunse il bordo del recipiente,
Lo scavalcò e se ne tornò a casa gracidando allegramente"

A buon intenditori, bella amica la perseveranza...
Chiedete ai vostri genitori di pregare insieme, non stancatevi di chiederlo, anche se loro diranno che non hanno molto tempo, voi insistete e dite che:
"Mamma, papà, lo facciamo per il nostro bene...".
Non bisogna mai arrendersi, bisogna sempre cercare la gioia in Cristo...!


Un servo inutile in Cristo






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