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Narrare la fede ai figli
a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano



III Domenica di Avvento 13 dicembre 2009 anno c

LETTURE: Sof 3,14-18a; Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18

INFINITI NOI, SE ACCOGLIAMO CRISTO DONANDOCI.


Scusate, ma c'è ancora qualche sorriso?
E' perché mai ci dovrebbe essere?
Per le vacanze scolastiche di Natale che si avvicinano...?
Bè, sì, mette qualche sorriso ma, vediamo di salire più su...
Regali in arrivo... ?
Bè, sì, mette qualche sorriso ma, vediamo di salire più su...
Ragazzi, siamo arrivati ormai alla terza settimana di Avvento, siamo vicini al Natale.
Uscendo per le strade della nostra città ci sono tanti segni che ce lo ricordano, che ci mettono gioia.
Facciamo un esempio assurdo...
Se venisse un extraterrestre in questi giorni e facesse con noi una passeggiata per le vie direbbe:
"Uè, che gente allegra e festosa, luminosa, come mai tanta gioia?"
Che risposta potremmo dare...?
"Sta arrivando Natale, è naturale!"
Se questo signore avesse un po' la faccia tosta e continuerebbe a farvi domande del tipo:
"E che vuol dire Natale?"
Certamente risponderemmo, quasi prendendolo in giro:
"Ma a Natale nasce Gesù bambino, il Figlio di Dio e tutti siamo felici, più buoni!"
Ma se questo signore, diciamo extraterrestre quindi ignorante delle nostre cose, continuerebbe a passeggiare per le strade, magari anche quelle un po' isolate e, casualmente, incontrasse dei poveri...
Potrebbe dire:
"E questi uomini chi aspettano?"
Già, rispondiamo ora a questa domanda, rispondiamo sinceramente.
Un po' difficile la risposta, vero?
Facciamoci aiutare dal Vangelo, sicuramente troveremo una risposta vera.
Guarda che caso..., il Vangelo di questa Domenica inizia proprio con delle persone che si avvicinano a Giovanni il Battista e gli chiedono:
"Che cosa dobbiamo fare?"
Strabiliante, la stessa domanda che volevamo fare noi...
"Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto"
Decisamente niente luci o babbo natale o slitte con renne...
La gioia vera è nel cuore del Natale:
Dio che si dona a tutti gli uomini attraverso Gesù!
Se cerchi la vera gioia, quella che ti dura per sempre, devi prepararti ad accogliere Dio nel prossimo!
Sì, cari ragazzi, la terza Domenica di Avvento viene chiamata della "GIOIA" perché ci porta ad incontrare Cristo nel nostro prossimo, nella condivisione.
Se vogliamo vivere il vero Natale dobbiamo fare come Gesù:
Donarci.
E' importante che noi capiamo che accogliere Gesù nella nostra vita significa accogliere il prossimo che è debole, povero, emarginato.
Ritorniamo alla domanda dell'extraterrestre, la ricordate?
"E questi uomini ( i poveri) chi aspettano?
La risposta ora è più facile?
Aspettano noi;
aspettano me e te che condividiamo.
Ci sono tanti modi per prepararsi al Natale...
Ma uno solo è quello vero.
Questo Natale sarà Natale solo se scopriremo di avere tanti fratelli quanti tutti i poveri che incontreremo nelle nostre giornate.
Vi Dono un raccontino, piccolino;
parla di un incontro...:
Il monaco Bishoi aveva frequenti apparizioni del Cristo. Gli altri monaci gli chiedevano insistentemente che insegnasse loro come fare per vedere il Signore. E Bishoi, un giorno, decise di accontentarli, fissò loro un appuntamento in un luogo del deserto e promise che a una certa ora tutti sarebbero stati accontentati. Mentre i monaci, man mano, si recavano all'appuntamento incontravano per strada un povero, vecchio e ammalato, che chiedeva di essere aiutato. Ma avevano fretta temevano di arrivare in ritardo per l'apparizione e quindi passavano oltre senza prestare ascolto. Da ultimo passò anche Bishoi che, invece, dedicò tempo e premure al povero fino a che costui, trasfigurandosi, si manifestò essere il Signore...!"


semplicemente un servo inutile in Cristo.






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