Narrare la fede ai figli
a cura di Don Michele Cuttano

 



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Don Michele Cuttano



XXXI SETTIMANA DEL T:O. Anno A Domenica 9 Novembre 2008

LETTURE: Ez 47,1-2.8-9.12; Sal 45; Gv 2,13-22

LA CASA DI DIO A TE PIU' VICINA E'…



Mi descrivete il Tempio di Dio più vicino a casa vostra?
Dai, facciamolo insieme…
Spesso troviamo degli scalini e, spero proprio, degli scivoli per accedervi;
sicuramente una grande porta, grande perché il Tempio deve accogliere;
certamente ci saranno tanti posti, tanti perché la Casa di Dio è per tutti gli uomini;
un Battistero perché è il Battesimo è il primo sacramento del cristiano per cui dovrebbe trovarsi all'ingresso;
la statua del Santo a cui è intitolata;
l'ambone che è il Luogo dove si proclama la Parola di Dio;
l'Altare bello grande dove si celebra l'Eucarestia;
il Tabernacolo dove è Presente il Corpo di Gesù.
Questi sono i segni e i luoghi più o meno visibili, o meglio che noi normalmente notiamo.
Ce ne sono tanti altri meno visibili e meno conosciuti ma non meno importanti…
Può capitare che, a riguardo, siamo un po' asinelli ma diciamo che gli incontri con i Vostri Catechisti, le catechesi del Parroco, servono anche a conoscere la Casa di Dio che è anche casa nostra…
Un paio di esempi?
Le Pietre di consacrazione della Chiesa…
Oppure c'è l'uso di collocare sotto l'Altare la reliquia di un Santo…
Cose mai viste, vero?
Ma ci sono…
Poi penso e spero, anzi, ne sono certo, che non ci siano banchi del mercato con roba da vendere e cambiamonete vari…,
sapete il Vangelo di questa Domenica ci dice che:
"Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: "Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!"
La Chiesa è un Luogo Santo un luogo dove l'uomo si incontra con Dio nel raccoglimento, nel dialogo intimo e comunitario con Dio…
Decisamente non un ipermercato, neppure di cose buone…
Per le tante e ottime iniziative che in parrocchia possiamo intraprendere ci sono sicuramente i luoghi opportuni…
Bene, a questo punto possiamo dire di aver parlato a fondo del Vangelo di questa Domenica…
No, abbiamo appena iniziato a parlare perché c'è un altro Tempio, importante per tutti noi:
Sapete, il nostro corpo è Tempio di Dio.
Sì, avete capito bene, anzi benissimo.
Il corpo di ogni cristiano è Dimora di Dio.
Anche Gesù nel Vangelo dice con estrema chiarezza che il Suo Corpo è Tempio.
E se il nostro corpo è tempio di Dio dobbiamo capire bene cosa significa, cosa succede nel nostro corpo tempio di Dio in certe situazioni...
Ad esempio quando odiamo il nostro nemico che tempio di Dio siamo?
Ad esempio quando ci chiudiamo al bisogno del prossimo che tempio di Dio siamo?
Ad esempio quando non facciamo entrare in noi la Parola di Dio che tempio siamo?
Quando non rispettiamo il nostro corpo che tempio di Dio siamo?
Già, quando pecchiamo che tempio di Dio siamo?
Facciamo un esperimento semplice, quasi banale, sappiamo già come va a finire:
Nella sala del catechismo, o a casa nostra, chiudiamo le tapparelle, non accendiamo nessuna luce…
E' chiaro e naturale che restiamo al buio, non riusciamo a vedere i volti degli amici, i mobili della stanza ma,
se accendiamo la luce,
ritorniamo a vedere tutto quello che ci circonda, tutto ritorna a prendere colore.
Se rispegniamo la luce tutto ritorna al buio.
Bene, esperimento riuscito!
Lo avevo detto che per noi era banale...
Se c'è luce in un luogo non ci sono le tenebre, non c'è il buio e, di conseguenza,
se c'è il buio in un luogo vuol dire che non c'è luce.
Che c'entra con il Vangelo di questa Domenica?
Se in noi c'è il peccato non siamo Tempio di Dio, in noi non c'è Cristo!
Se è presente in noi Cristo non c'è il peccato.
Sì, avete capito bene, proprio come la luce e le tenebre:
non possono stare insieme nello stesso luogo.
Il cuore dell'uomo può accogliere Dio, essere casa di Dio.
Il cuore che accoglie Dio è il cuore che non resta nella morte ma che in Cristo risorge.
Il nostro essere Tempio di Dio è una scelta quotidiana, che si fa tutti i giorni, in ogni ambito della vita.
E' chiaro che celebrando Messa accogliamo Dio in noi ( non è solo il sacerdote che celebra la messa ma tutti i cristiani, ognuno con la missione ricevuta da Dio, celebra Messa; non è corretto dire che andiamo ad ascoltare la messa…)
ma, se uscendo poi dalla celebrazione, odiamo qualcuno, non siamo più Tempio di Dio.
Capite ragazzi, è una presenza costante quella di Dio in noi.
Se giochi a calcio con gli amici, Dio è in te;
se sei a scuola, Dio è in te;
se passeggi con la persona che ti fa battere il cuore a mille, Dio è in te;
se sei in pizzeria con gli amici, Dio è in te;
se sei in casa a giocare, Dio è in te.
Se pecchi, se odi qualcuno, se non ami il prossimo, anche se sei a San Pietro con il Papa, tu chiudi la porta della tua vita a Dio e la Vita non è in te.
Non ci sono posti o situazioni dove noi non possiamo essere Tempio di Dio e ogni parte di noi è tempio di Dio.
Cioè, tutto il nostro corpo se non pecca, se accoglie Dio, è santo.
Non ci sono organi del nostro corpo che non sono chiamati ad accogliere Gesù!
E allora la nostra voce, il nostro udito, la nostra mente, tutto ma proprio tutto può accogliere Gesù.
Se amiamo Dio dimora in noi, sempre.
Un raccontino che ci aiuta a capire se siamo tempio della Luce o delle tenebre…
Un vecchio rabbino invita i suoi discepoli a spiegare in che modo si possa distinguere il momento esatto in cui finisce la notte e incomincia il giorno.
Quando sorge il sole? No.
Quando si può vedere di lontano se una bestia è pecora o cane? No.
Quando si è in grado di distinguere se un albero è un pesco o un fico? No.
E allora, quando?
Ed ecco la risposta del vecchio rabbino: "Quando, guardando il volto di un uomo qualunque, tu vedi che è tuo fratello! Infatti, se non riesci a fare questo, qualunque sia l'ora e la luce, è sempre notte, notte fonda.

Vostro servo inutile, don michele cuttano




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