Lectio divina Nella prassi comunitaria








































Nella prassi comunitaria della lectio divina un “tempo” importante è quello della collatio: questo termine equivale agli attuali “compartecipazione” e “condivisione” e vuole significare la messa in comune delle reazioni personali alla parola di Dio appena ascoltata e meditata.

La collatio risponde all’esigenza, oggi molto viva, del coinvolgimento personale; suo fine è la reciproca fraterna educazione alla fede; l’esperienza attesta che essa dà luogo, non di rado, al comporsi di comunità spirituali.

L’oratio costituisce il “tempo” nel quale confluiscono tutti quelli precedenti: «Nella lectio Dio parla a noi; nell’oratio noi parliamo a Dio» (Adalgero, secolo X).

Nell’oratio rispondiamo a Dio che ci ha parlato nella lectio e nella meditatio.

E non si tratta di cercare parole per pregare: è la Parola della lectio e della meditatio che si fa oratio.

In tal modo la Parola divina permane in assoluta centralità: «Al centro dell’ascolto, al centro della risposta», e fa sì che la nostra preghiera «salga, come incenso, senza rumore e pacificamente al cielo» (E. Bianchi).

La lectio divina porta all’impegno cristiano che viene designato come operatio o actio.

Non si tratta di estrapolare dalla Scrittura una massima facendola valere come indirizzo operativo (soluzione fugace e superficiale), bensì, al contrario, di lasciar fluire in me e in noi la parola di Dio, consentendole di farsi suscitatrice di illuminazioni, proposte e progetti operativi, qualunque essi siano.

Queste indicazioni relative all’operatio potranno sembrare piuttosto generiche a certi spiriti pragmatici, i quali, volendo realizzare piani progettati da loro stessi, «faticano moltissimo e ottengono scarsissimi risultati», come ha rilevato Ugo di san Vittore, maestro medievale della lectio divina.

Infatti nulla è tanto concreto ed efficace quanto ascoltare la parola di Dio mediante la quale il Verbo suscita ogni progetto di operatio, al quale la grazia dello Spirito dona successo.

La lectio divina copre l’intero arco della preghiera. In essa infatti la parola di Dio viene ascoltata nella lectio, accolta nella meditatio, condivisa nella collatio, fatta preghiera nell’oratio, trasformata in progetto di vita cristiana nell’operatio.

Essa è davvero preghiera totale.