Giganti dello Spirito
Maestri dello Spirito - Riflessioni di Autori Antichi e Moderni


Riflessioni per la Quaresima:
Dietrich Bonhoeffer - IL PREZZO DELLA GRAZIA

La grazia a buon mercato è nemica mortale della Chiesa; oggi, nella nostra lotta, si impone la grazia che costa...

La grazia facile è quella di cui disponiamo in proprio. E' la predicazione del perdono senza il pentimento, è il battesimo senza disciplina ecclesiastica, la Cena santa senza la confessione dei peccati, l'assoluzione senza confessione personale. La grazia a buon mercato è la grazia non avallata dall'obbedienza, la grazia senza la croce, la grazia che astrae da Gesù Cristo vivente e incarnato.

La grazia che costa è il tesoro nascosto nel campo: per esso, l'uomo va e vende a cuor contento tutto ciò che possiede; è la perla di gran prezzo: per acquistarla, il mercante si priva di tutti i suoi beni; è la regalità di Cristo: per essa, l'uomo si toglie l'occhio ch'è per lui occasione di caduta; è la chiamata di Gesù Cristo: intendendola, il discepolo abbandona le reti e lo segue.

La grazia che costa, è il Vangelo che incessantemente bisogna riconquistare, è il dono per cui bisogna pregare, e l'uscio al quale bisogna bussare.

Costa, perché richiama all'obbedienza; è grazia, perché richiama all'obbedienza a Gesù Cristo; costa perché, per l'uomo, è a prezzo della sua vita; è grazia perché, soltanto allora, fa all'uomo il dono della vita; costa, perché condanna i peccati, è grazia perché giustifica il peccatore.

La grazia costa molto anzitutto perché è costata cara a Dio, perché ha costato a Dio la vita del Figlio - Voi siete stati ricomprati da Cristo a caro prezzo (1 Coro 6,20) -, perché ciò che costa caro a Dio non può essere a buon mercato per noi. E' grazia anche perché Dio non ha trovato che suo Figlio fosse troppo prezioso per la nostra vita, ma lo ha dato per noi. La grazia che costa è l'Incarnazione di Dio.

La grazia che costa, è la grazia in quanto santuario di Dio che dobbiamo protegger dal mondo, che non si ha il diritto di gettare ai cani; è del pari grazia in quanto Parola vivente, Parola di Dio che pronuncia Egli stesso, come gli piace. Questa parola ci invita come richiamo misericordioso a seguir Gesù sulla via dell'obbedienza, si presenta allo spirito angosciato e al cuore affranto come parola di perdono. La grazia costa molto, perché costringe l'uomo a sottomettersi al giogo dell'obbedienza a Gesù Cristo, ma è una grazia che Gesù dica: Il mio giogo è soave e il mio peso leggero (Mt. 11, 30).



Resistenza e sottomissione: il titolo dato alle lettere dalla prigionia di Dietrich Bonhoeffer scolpisce magistralmente l'uomo e l'opera. Resistenza alle correnti di idee ed agli avvenimenti scatenati da una società e da un potere politico in opposizione al Vangelo, ma sottomissione alla Verità del Vangelo e alla Parola che si rivela con discrezione e umiltà - nella vita quotidiana. Questo fu il costante orientamento spirituale dell'animatore della «Eglise confessante» di Germania, il quale fu impiccato il 9 aprile 1945 nel campo di concentramento di Flossenburg. Non aveva ancora quarant'anni. Pastore, licenziato in teologia, la sua riflessione etica e cristologica esercita oggi notevole influenza sul pensiero cristiano.

Tratto da: Le Prix de la Grace, Ed. Delachtux et Niestlé. Neuchatel 1967. pp. 11-13

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