"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Non abbiate paura di fronte alle difficoltà

4. E' Lui Gesù il principio, l'oggetto e il fine di ogni evangelizzazione. A Lui quindi dobbiamo guardare con fede e con speranza sempre rinnovate, specialmente in questa terra italiana di antica evangelizzazione ed oggi segnata da tante sfide sociali e spirituali.

La duplice circostanza di questa visita mi induce ad affidare a voi tutti, popolo fedele e uomini di buona volontà, e specialmente a quanti tra voi hanno responsabilità di governo del bene pubblico, un duplice messaggio. Innanzitutto il messaggio riguardante l'Eucaristia: "Somma e compendio della divina generosità", come è detto nel Documento dottrinale per il Congresso, il Sacramento eucaristico è il vero dono di Dio ad ogni cuore che nella fede si apre all'annuncio evangelico. Nella partecipazione all'unico Pane eucaristico è data ai credenti la possibilità di aprirsi alla comunione con i fratelli. L'Eucaristia diventa così fattore di ordine fecondo e di pacificante collaborazione in ogni consorzio umano.

Il secondo messaggio è quello della santità: con il riverbero delle sue umane ricchezze, la santità è tutt'altro che inutile alla società. Un popolo che volesse confinare entro i muri delle chiese questo quotidiano "dono di Dio" (cfr Gv 4, 10), sarebbe sicuramente più povero. Lo provano i fulgidi esempi che, nel corso del tempo, sono venuti dall'umana risposta all'iniziativa divina. La storia di questa vostra Chiesa bolognese può offrire ampie testimonianze al riguardo.

5. Nella giornata odierna il Congresso Eucaristico Nazionale, in svolgimento qui da circa una settimana, concentra la sua attenzione sulla famiglia. Riflettendo sulla vocazione alla santità, che è propria degli sposi, i partecipanti al Congresso si sono uniti ai giovani in veglia nell'attesa della grande festa eucaristica di domani.

La famiglia è la "primordiale comunità umana". Non è forse attraverso una famiglia che il Figlio unigenito del Padre è entrato nella nostra storia? Per questo il nucleo familiare rimane sempre e dappertutto la via della Chiesa. In certo senso, lo diventa ancora di più là dove soffre crisi interne o è sottoposto ad influenze culturali, sociali ed economiche dannose, che ne minano l'interiore compattezza, quando addirittura non ne ostacolano lo stesso formarsi.

Ecco perché la Chiesa considera come uno del suoi compiti essenziali il servizio alla famiglia. Essa non si stanca di chiedere che ne vengano riconosciuti i diritti originari e connaturali. Al tempo stesso, però, la Chiesa continua a farsi carico della promozione di aiuti concreti nelle tante situazioni di disagio materiale e spirituale in cui i coniugi, specialmente se giovani, vengono a trovarsi.

6. Cari genitori qui giunti da tutte le regioni d'Italia, rivolgo a ciascuno di voi il mio saluto più cordiale. Siete venuti con i vostri figli ad adorare Cristo Gesù nel sacramento dell'Eucaristia. Voi amate onorarlo chiamandolo col nome di Sposo della Chiesa sposa.

Conosco la vostra generosità, il vostro impegno e la vostra pazienza nelle difficoltà e nelle fatiche con cui ogni giorno dovete confrontarvi. Non abbiate paura! Voi avete aperto la porta della vostra casa a Cristo, anzi avete voluto costruire il vostro focolare sulla roccia della sua Parola. Cristo salverà le vostre famiglie da ogni insidia del maligno.

Abbiate a cuore di trasmettere alle nuove generazioni ciò in cui credete e sperate, accompagnandone la crescita perché diventino persone mature, capaci di spendere la vita per i fratelli e di fare della propria esistenza un dono sincero al prossimo. Saranno così artefici di quell'"umanesimo familiare" di cui la società italiana ha urgente bisogno.

In tale contesto, saluto anche i membri del Movimento per la Vita, che so essere presenti numerosi in questa giornata dedicata alla famiglia. Mentre ringrazio di cuore quanti hanno generosamente lavorato per la buona riuscita di questo grande Congresso Eucaristico, invoco sul popolo di Bologna e su coloro che ne reggono le sorti la costante protezione di Dio e della Madonna di San Luca.


VISITA PASTORALE A BOLOGNA, IN OCCASIONE DEL
XXIII CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE (27-28 SETTEMBRE 1997)
INCONTRO CON LE AUTORITÀ E LA POPOLAZIONE

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
Piazza Maggiore (Bologna) - 27 settembre 1997

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