"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Paternità, vocazione all'amore oblativo

1. La tradizione popolare cristiana dedica il mese di marzo a san Giuseppe. Il 19 marzo, infatti, abbiamo celebrato la sua Festa liturgica.

Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, è Patrono della Chiesa universale, e gode nel popolo di Dio di speciale venerazione, testimoniata anche dal gran numero di cristiani che ne portano il nome. Alla sua figura ed alla sua missione di Custode del Redentore e della Chiesa ho dedicato, dieci anni or sono, un'Esortazione apostolica, che mi piace riproporre oggi all'attenzione di tutti, nel contesto di quest'ultimo anno di preparazione al Grande Giubileo, dedicato appunto a Dio Padre. In Giuseppe, infatti, chiamato ad essere il padre terreno del Verbo incarnato, si riflette in modo del tutto singolare la divina paternità.

2. Giuseppe è padre di Gesù perché è effettivamente lo sposo di Maria. Ella ha concepito vergine per opera di Dio, ma il Bambino è anche figlio di Giuseppe, suo legittimo marito. Per questo entrambi sono detti nel Vangelo "genitori" di Gesù (Lc 2, 27.41).

Mediante l'esercizio della sua paternità, Giuseppe coopera, nella pienezza dei tempi, al grande mistero della redenzione (cfr Redemptoris Custos, 8). "La sua paternità si è espressa concretamente nell'aver fatto della sua vita un servizio . . . al mistero dell'incarnazione e alla missione redentrice che vi è congiunta; . . . nell'aver convertito la sua umana vocazione all'amore domestico nella sovrumana oblazione di sé, del suo cuore e di ogni capacità, nell'amore posto a servizio del Messia germinato nella sua casa" (Ibid.). A tal fine, Dio ha partecipato a Giuseppe il suo stesso amore paterno, quell'amore "dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome" (Ef 3, 15).

Come ogni bambino, Gesù ha appreso dai suoi genitori le nozioni fondamentali del vivere e lo stile di comportamento. E come non pensare, con intima meraviglia, che la sua perfetta obbedienza alla volontà di Dio Egli l'abbia maturata, sotto il profilo umano, soprattutto seguendo l'esempio del padre Giuseppe, "uomo giusto" (cfr Mt 1, 19)?

3. Desidero oggi invocare la celeste protezione di san Giuseppe su tutti i papà e sui loro compiti nell'ambito della famiglia. A lui affido pure i Vescovi e i Sacerdoti, ai quali nella Famiglia ecclesiale è affidato il servizio della paternità spirituale e pastorale. Possa ciascuno rispecchiare, nel concreto esercizio delle sue responsabilità, l'amore provvidente e fedele di Dio. Questo ci ottengano san Giuseppe e Maria Santissima, Regina della famiglia e Madre della Chiesa.


GIOVANNI PAOLO II ANGELUS
Domenica, 21 marzo 1999

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