"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Volere il figlio con amore gratuito e oblativo

1. Riprendendo il tema della paternità e maternità responsabili, vorrei oggi sottolineare un'esigenza specifica dell'amore con cui i coniugi sono chiamati a generare. Essi devono volere il figlio con un amore gratuito e oblativo, evitando di strumentalizzarlo ai loro interessi o alla propria personale gratificazione.

Certamente, il figlio che nasce è anche un dono per i genitori. Non è forse vero che talvolta il sorriso di un bimbo è capace di far rivivere un amore coniugale un po' stanco e appassito? Ma questo dono va invocato e accolto con profondo rispetto, nella consapevolezza della dignità trascendente della nuova creatura.

Il Concilio insegna che "l'uomo è in terra la sola creatura che Iddio ha voluto per se stessa" (Gaudium et spes, 24). Tutto il creato, in certo senso, tende all'uomo, la cui "genealogia" - come ho scritto nella Lettera alle famiglie (Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie, n. 9) - va ben oltre i genitori e coinvolge direttamente l'intervento creativo di Dio. Solo l'uomo infatti è essere insieme corporeo e spirituale, chiamato a un destino eterno e soprannaturale. I genitori devono pertanto imitare l'amore gratuito di Dio, volendo il figlio "per se stesso", nel pieno rispetto della sua autonomia e originalità.

2. Purtroppo, anche nell'ambito delicato della generazione della vita non mancano sintomi preoccupanti di una cultura tutt'altro che ispirata da vero amore. Ciò appare con evidenza quando si esclude o persino si sopprime la vita nascente; ma, paradossalmente, ciò ha una sua applicazione anche nel caso in cui la si "pretende" ad ogni costo, utilizzando a tal fine mezzi moralmente disordinati. Si diffondono, infatti, a ritmo crescente tecnologie della generazione umana - come la fecondazione artificiale o l'affitto della madre gestante e simili - che pongono seri problemi di ordine etico. Tra le altre gravi implicazioni, basti ricordare che in simili procedimenti l'essere umano viene defraudato del diritto a nascere da un atto d'amore vero e secondo i normali processi biologici, restando in tal modo segnato fin dall'inizio da problemi di ordine psicologico, giuridico e sociale che lo accompagneranno per tutta la vita.

In realtà, il legittimo desiderio di un figlio non può essere interpretato come una sorta di diritto al figlio da soddisfare ad ogni costo. Ciò significherebbe trattarlo alla stregua di una cosa! Quanto alla scienza, essa ha il dovere di sostenere i naturali processi generativi, non il compito di sostituirli artificialmente. Tanto più che il desiderio dei figli può essere soddisfatto anche attraverso l'istituto giuridico dell'adozione, che merita di essere sempre meglio organizzato e promosso, ed altre forme di servizio e dedizione sociale, quali espressioni di accoglienza verso tanti bambini, diversamente privati del calore di una famiglia.

3. Maria Santissima aiuti tutti i coniugi a sentire la grandezza della loro missione. Guardando alla Famiglia di Nazaret, i papà e le mamme si sforzino di desiderare ed accogliere i figli con grande rispetto per la loro propria personalità. Sia l'amore gratuito per ogni essere umano la forza ispiratrice per la costruzione di una civiltà degna di questo nome.


GIOVANNI PAOLO II ANGELUS
Castel Gandolfo - Domenica, 31 luglio 1994


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