Esicasmo - Isacco di Ninive

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Discorso 61. Logia, Astir, Atene,1961,220-221.

Il fervore s'illanguidisce innanzi tutto quando nell'anima il desiderio s'allenta o addirittura si spegne. Una seconda causa della tepidezza spirituale è provocata da un pensiero di alterigia e di temerarietà che penetra nell'anima e vi mette radici; allora uno ripone la speranza in se stesso, s'immagina e crede che nessuna potenza maligna potrà

avere la meglio sopra di lui. Sicché egli depone le armi del fervore e diventa come una casa incustodita: il cane s'addormenta e per lungo tempo non farà più la guardia.

La maggior parte delle dimore spirituali sono saccheggiate proprio da questo modo di pensare. Ciò succede quando si copre di tenebre la purezza luminosa della conoscenza santa presente nel fondo dell'anima.

Ma da che cosa dipende che la purezza sia soffocata da tenebre cupe? Da un sottilissimo pensiero d'orgoglio che entra nel cuore e vi si annida. Oppure ciò capita se uno si getta sempre di più in effimere occupazioni, coltiva incontri frequenti col mondo ingannatore, soddisfa il ventre, ciò che è il massimo tra i mali.

Se chi si cimenta nel combattimento spirituale cerca gli incontri mondani, sappiamo bene che la sua anima si infiacchisce nella rilassatezza. Lo stesso succede quando uno ama avere rapporti con gente che lo loda, perché necessariamente la sua anima si spezza, cadendo nella vanagloria.

In una parola: l'intelletto di colui che fugge (quando va incontro al mondo) è simile al marinaio che, navigando con la bonaccia, s'incaglia nelle secche e fa naufragio.
Al nostro Dio siano gloria, potenza e onore nei secoli. Amen.


Torna Indietro Pagina Indice


Home Page





Come inserire un font di Google