Esicasmo - Isacco di Ninive

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Discorso 23. Logia, Astir, Atene,1961,87-88.

Chi ha portato felicemente a buon punto il combattimento esteriore, si è affrancato dalla paura che lo soffocava e non c'è più nulla che lo condizioni. Avrà certo ancora da lottare a destra e a sinistra, eppure non prova smarrimento.

È ovvio che qui intendo la lotta organizzata dai sensi e dalla negligenza contro l'anima. Quanto forniscono orecchi e lingua, penetra dentro e acceca l'anima. Presi dal turbinio delle vicende profane, si rimane forzatamente distolti dal proprio cuore profondo e quando verrà dichiarata guerra a quelle profondità, non riusciremo a vincere il nemico interiore.

Se invece uno sbarra le porte della città, cioè i sensi, allora è in grado di sostenere la lotta di dentro, senza più dover far fronte a chi l'assedia fuori della città.

Adesso ascolta e ammira quel che succede. Nulla è più grande e penoso nel combattimento ascetico, nulla aizza di più i demoni che gettarsi davanti alla croce di Cristo, pregare notte e giorno, essere come uno che ha le mani legate.

Vuoi che non si illanguidisca il tuo fervore e non si isterilisca la tua compunzione? Fa' quanto ti ho detto. Se ti impegni a vivere così notte e giorno, senza altro cercare, sarai beato, fratello.

Allora in te sorgerà la luce, alta splenderà la tua giustizia, e sarai come un paradiso smaltato di fiori, come una polla d'acqua inesauribile.

Lo vedi che beni procura la lotta interiore?


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