Esicasmo - Isacco di Ninive
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Discorso 23. Logia, Astir, Atene,1961,87.

Non far distinzione tra il ricco e il povero. Non cercare di stabilire chi sia degno e chi sia indegno. Davanti a te tutti gli uomini siano uguali nel bene, a cui potrai così attirare persino chi non lo merita. Di fronte all'appello della bontà, l'anima passa svelta dalle cose materiali al timor di Dio.

Il Signore mangiava alla tavola dei pubblicani e delle prostitute Non allontanava gli indegni, nell'intento di attirare così tutti gli esseri verso il timore di Dio e sollevarli alle realtà dello Spirito attraverso quello che tocca il corpo. Voglio insomma che tu consideri tutti gli uomini, fossero eretici, miscredenti o assassini, ugualmente degni di bene e di onore; ogni uomo, in grazia della natura umana, è tuo fratello, quand'anche si fosse smarrito lontano dalla verità senza rendersi conto.

Se fai del bene a qualcuno, non aspettarti nulla in cambio da lui. Sarà Dio a ricompensarti per ambedue le cose: il bene fatto e il ricambio non preteso. Anzi, qualora fosse possibile, non far il bene neppure per la ricompensa eterna. Non hai forse assegnato la povertà alla tua anima? Quindi, se per grazia di Dio ti sei affrancato dalle preoccupazioni e con la tua povertà ti sei elevato più in alto del mondo, fa' attenzione a non amare il possesso insieme con la povertà.

Disporre di qualche bene per poter fare elemosina è una scusa. Getteresti il tuo cuore in preda allo scompiglio con il magro risultato di ricevere da destra quel che distribuisci a sinistra e cadresti in discredito sottomettendoti alle voglie degli altri.

Dallo stato di libertà e di nobiltà precipiteresti nelle inquietudini di questa vita mortale. Infatti la povertà del solitario sta ad un livello più alto di chi fa l'elemosina. No, ti supplico, non degenerare.

L'elemosina è cibo per bambini; ma l'esichia è la vetta della maturità. Qualora tu possedessi qualche bene, distribuisci una volta per tutte quello che hai.

Ma se non hai nulla, non cercare di farti un gruzzolo. La tua cella sia pura dalle piacevolezze del mondo e sgombra d'ogni superfluo.


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