Esicasmo - Isacco di Ninive

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive
Discorso 19. Logia, Astir, Atene,1961,60-61.

La conoscenza spirituale è semplice e non effonde la sua luce sui pensieri mondani. Perciò, fino a quando l'intelligenza non si è affrancata dal tumulto di suggestioni, progetti e desideri, finché non ha raggiunto la semplicità della purezza, non può avvertire la conoscenza spirituale.

Questa conoscenza dispone al gusto delle delizie proprie alla vita del secolo futuro. A tale quota i pensieri dispersivi sono sradicati.

Ma nessuno può aprirsi a questa esperienza spirituale se non inverte la direzione di marcia, se non diventa come un bambino. Allora sì, potrà abbandonarsi all'invasione delle delizie del Regno.

Si dice che il regno dei cieli sia la contemplazione spirituale. E questa non consiste nelle operazioni del nostro intelletto, ma è il frutto soave della grazia. Fin quando l'uomo non si sia purificato, rimarrà totalmente estraneo a una tale grazia. Difatti nessuno può acquisirla facendosela insegnare. Se invece raggiungi la purezza del cuore mediante la fede - quella purezza, figlio mio, che è il frutto della vita solitaria - se spegni dalla memoria le luci terrene al punto da non scorgerle più, la conoscenza spirituale ti balzerà improvvisa davanti agli occhi, senza che tu abbia fatto qualcosa per ottenerla.

Se perciò vuoi vivere in queste realtà divine, non prestare minimamente l'orecchio alle suggestioni cattive che ti aggrediscono. E se afflizioni, pericoli, guai si alzano minacciosi per travolgerti, non farci caso e non dare loro nessun peso.


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