Esicasmo - Isacco di Ninive

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive
Discorso 12. Logia, Astir, Atene,1961,45.

Quando la svogliatezza si insinua furtiva nella tua anima, facendola regredire ad annaspare nel buio, quando la tua dimora interiore si riempie di tenebra, ecco i segni precursori: senti in te segretamente d'essere malato nella fede e dai la preferenza alle realtà effimere.

La tua fiducia va scemando e ti credi danneggiato dal prossimo, il tuo cuore rigurgita rimproveri contro di lui, tutto quello che ti sale sul labbro e fermenta nei pensieri biasima ogni uomo e ogni cosa, persino l'Altissimo.

Ma quando oltrepasserai te stesso, scoprirai nella tua anima questi segni manifesti: avrai per ogni evenienza la forza della speranza, sarai ricco nella preghiera. Da qualunque evento la tua mente saprà trarre guadagno; sentirai, sì, la debolezza della natura umana, ma da una parte sarai preservato dalla superbia e dall'altra eviterai di osservare i difetti del prossimo.

Ti verrà persino il desiderio di uscire dal corpo, l'invito del tuo amore sarà così potente da proiettarti verso il secolo futuro, meta del nostro esodo.

Scoprirai che tutte le afflizioni che ci colpiscono, in modo manifesto o segreto, ti sono date nella giustizia. Saprai valutare ogni evento con quella esattezza che è ben lontana dalla presunzione. Per qualsiasi cosa ti effonderai in lode e in rendimento di grazie davanti a Dio.

Sono queste le connotazioni degli uomini vigilanti che custodiscono se stessi e vivono nell'esichia, desiderosi di pervenire all'esatta osservanza della vita monastica.


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