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18 Febbraio - S. Simeone Vescovo e martire.


La prima comunità cristiana, formatasi a Gerusalemme, offrì l'immagine di integrale fraternità, secondo il precetto dell'amore scambievole predicato da Gesù: « Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati ». Ogni bene venne posto in comune, ricchi e poveri sedevano alla stessa mensa, spartendo il cibo comune. Anche se questa generosa alienazione si sarebbe dimostrata imprudente, essa caratterizza molto bene il clima d'amore e di santità in cui vivevano i primi cristiani, in modo particolare nella Chiesa di Gerusalemme, dove al primo vescovo, S. Giacomo il Minore, verso il 62 era succeduto Simeone, ultimo dei parenti immediati di Gesù, che venivano chiamati « fratelli del Signore ».

Il santo vescovo, che oggi onoriamo, ebbe la ventura di veder attuata la distruzione di Gerusalemme, predetta da Gesù. La piccola comunità cristiana, ricordando l'avvertimento di Cristo, ebbe il tempo di sottrarsi alla tragica sorte toccata alla città, nella quale i Romani non lasciarono «pietra su pietra». Passata la bufera il vigile pastore poté ricondurre il piccolo gregge nelle case ormai distrutte e iniziare con loro la ricostruzione materiale e spirituale della Chiesa madre di tutte le Chiese, operando molte conversioni tra gli ebrei, che l'avveramento della profezia di Cristo aveva indotto a meditare sul messaggio evangelico, dapprima rifiutato.

Simeone visse a lungo. Rimase infatti alla guida dei cristiani di Gerusalemme per oltre quarant'anni, e quando rese col sangue la sua testimonianza a Cristo, durante la seconda grande persecuzione scatenata in tutto l'impero romano, aveva già varcato, pare da quattro lustri, la soglia dei cent'anni. Dopo la prima persecuzione, che colpì soltanto la comunità cristiana di Roma, alla quale Nerone aveva addossato il doloroso incendio della città nell'anno 64, vi fu un periodo di relativa pace. Un breve sussulto persecutorio si ebbe sotto l'imperatore Domiziano, che mandò a morte alcuni cristiani dell'aristocrazia romana, nella quale la fede cristiana aveva cominciato a penetrare. Poi la persecuzione esplose sotto l'imperatore Traiano e si estese in tutte le province dell'impero, anche se lo scopo della persecuzione non era tanto quello di punire con la morte il cristiano, quanto quello di procurarne la ritrattazione.

La mirabile fermezza con cui i cristiani rifiutarono questa ritrattazione costituisce una pagina gloriosa nella storia della Chiesa. Fu appunto sotto Traiano che il venerando vescovo di Gerusalemme, «fratello di Gesù», condivise con Cristo il supplizio della croce.

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I santi sono tutti uguali?
I santi sono tutti uguali? Ci sono categorie di santi? Perché alcuni vengono pregati più di altri?
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