Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Domenica 30 settembre 2018
Nm 11, 25-29; Sal 18; Gc 5, 1-6
Vangelo secondo Marco (9, 38-43.45.47-48)
Salterio: seconda settimana

Preghiera Iniziale

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l'anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.
Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell'oro, di molto oro fino.
più dolci del miele e di un favo stillante.
(Salmo 18)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».


Medita

Il capitolo 9 di Marco ha un andamento particolare: racconta la trasfigurazione, le domande su Elia, la guarigione dell'epilettico indemoniato, il secondo annuncio della passione, le domande su chi è il più grande, poi arriva il brano che leggiamo oggi. Mentre Gesù precisa sempre più le sue caratteristiche di Messia sconfitto, che dovrà patire molto, i discepoli non riescono a entrare in questa logica e si arrovellano con domande meschine (chi è il più grande tra loro?) e con tentativi di creare barriere e recinzioni (vogliono mandar via uno che scaccia demoni nel nome di Gesù). Il Signore risponde con pazienza, richiamandoli ad una visione diversa del mondo: chi vuole essere il primo, sia l'ultimo e il servitore di tutti; l'accoglienza di chi è piccolo e indifeso; l'accettazione che non c'è un uso esclusivo del nome di Gesù. Infine leggiamo un lungo brano sullo “scandalo”: i piccoli, gli indifesi devono essere accolti e non devono ricevere scandalo da chi è esperto, da chi è più addentro al mistero di Dio. Sentiamo sempre un brivido nel leggere queste parole: quante volte noi che ci diciamo credenti e praticanti allontaniamo gli altri (i piccoli nella fede) con i nostri comportamenti? La Geenna, la piana in cui si bruciavano i rifiuti fuori da Gerusalemme, è il destino di chi dà scandalo, di chi non si fa ponte verso Dio, ma barriera ed ostacolo.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Quanti “bicchieri d'acqua” offriamo a chi viene nel nome di Gesù, a chi Gesù ci mette sul cammino? Siamo esempio o scandalo per chi vuole avvicinarsi alla fede?


Noi confessiamo te,
o Padre che ami gli uomini,
e ti presentiamo la nostra debolezza,
pregandoti di essere la nostra forza.
Rendici tuoi servi, puri e senza macchia.
Ci consacriamo a te: ricevici, o Dio di verità,
ricevi il tuo popolo e cancella ogni sua colpa.
(Serapione)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

Tu sei la luce sfavillante

Come il cieco nato,
privo degli occhi dell’anima,
vengo a te, o Cristo.
O Salvatore, riversa su di me
il torrente della saggezza ineffabile
e della sublime conoscenza;
o luce di coloro che sono nella notte,
guida di chi è sbandato, perché io, misero,
abbia la forza di raccontare
le tue meraviglie,
come ci ha insegnato il libro divino,
il Vangelo della pace,
proponendoci il miracolo del cieco;
e cioè, come colui che era infermo
dalla nascita
ricevette occhi di carne,
e insieme anche gli occhi dell’anima,
per gridare con fede:
« Tu sei la luce sfavillante
per quelli che sono nelle tenebre»

Romano il Melode, Inno del cieco nato

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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