Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Giovedì 27 settembre 2018
Qo 1, 2-11; Sal 89
Vangelo secondo Luca (9, 7-9)

Preghiera Iniziale

Signore, Tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre Tu sei, o Dio.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere,
quando dici: “Ritornate, figli dell'uomo”.
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come il turno di veglia nella notte.
(Salmo 89)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.


Medita

Erode è una figura stranamente moderna. Crede di poter indagare il mistero di Dio basandosi sulla sua ragione (si ricorda che ha fatto decapitare Giovanni e quindi quell'uomo di cui sente parlare non può essere Giovanni) e pensa che il mondo ruoti intorno a lui. Orgogliosa supponenza ed egocentrismo. Non manifesta grande rimorso per la decapitazione del Battista ed è affascinato dalle voci, dal mormorio che segue quello che per lui è un presunto messia. Cerca di vederlo per curiosità, forse per avere qualcosa da raccontare durante i banchetti luculliani che tiene a corte. Gli altri esistono per dargli piacere, per essere mossi come pedine sullo scacchiere della sua presunzione, ma più che altro li sta a guardare per giudicarli, per insultarli, per toglierli di mezzo se lo infastidiscono troppo. È corrotto dal potere e dalla ricchezza, certo, ma ha qualche tratto che ce lo rende simile. Crede di ragionare bene (“A me non la si fa, io lo so che Giovanni è morto…”) e va in cerca di un segno straordinario che lo stupisca e lo strappi ai diletti ormai stantii della sua vita oziosa. Chissà… forse in fondo in fondo spera che l'incontro con Gesù abbia un effetto positivo sulla sua vita, ma poi prevale la paura di perdere i suoi beni e di mettersi in discussione e non si apre a nessuna conversione.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Cerco Gesù per vedere miracoli? La pigrizia e le mie piccole certezze mi sviano dalla strada della conversione?


Voglio cercarti, Gesù, solo per stare con Te.
Per ascoltare la tua Parola e cercare
in un pezzetto di pane consacrato
la luce del tuo sorriso e la forza del tuo amore.
E voglio ricordare che il tuo giudizio sul mondo
è stato il sangue versato in croce,
perché noi tutti fossimo salvi.
Non è questo il miracolo dei miracoli?


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

La vita è un viaggio

A rendere più sicuro il viaggio occorre provvedere l’equipaggiamento necessario alle mani e ai piedi. Bisogna coprirci i piedi, perché le spine di questa vita, che sono i peccati, non ci danneggino.

Ci occorrono perciò calzature robuste (che fuor di metafora sono le austerità e le mortificazioni), capaci di spezzare la punta delle spine, di impedire cioè che il peccato penetri nell’anima fin dagli inizi, quando cioè si presenta in forma attraente ed entra in noi furtivamente.
Una tunica lunga fino ai piedi e chiusa tutt’intorno non pare molto adatta per un viaggio, che Dio vuole condotto speditamente.

Essa dovrebbe essere interpretata come il simbolo delle piacevoli comodità della vita che la retta ragione, al pari di una fascia attorno ai fianchi, deve cercare di ridurre al minimo indispensabile.

Questa fascia è la saggezza. Il bastone, destinato a tener distanti i cani, rappresenta invece le parole della speranza cui ci appoggiamo nelle stanchezze dell’anima e con ie quali ci difendiamo dai rabbiosi assalti dei nemici.

Gregorio di Nissa, La vita di Mosè 106-108

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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