Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Mercoledì 19 settembre 2018
1Cor 12, 31-13, 13; Sal 32
Vangelo secondo Luca (7, 31-35)

Preghiera Iniziale

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la parola del Signore,
e fedele ogni sua opera.
(Salmo 32)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, il Signore disse: «A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».


Medita

Il paragone tra la generazione contemporanea di Gesù e i bambini capricciosi e viziati non è immediatamente comprensibile se non ci riportiamo all'epoca. Israele attendeva il Messia, un Messia le cui caratteristiche non erano chiare a nessuno: come sarebbe stato? Un guerriero, un politico, un re, un sacerdote? Appena si scorgeva un possibile Messia cominciava un gran chiacchierare sulle sue caratteristiche e non ci si trovava mai d'accordo: troppo austero, troppo mite, troppo diverso in ogni caso dall'immagine che la mentalità comune si era fatta di lui.
Quei bambini che non sanno nemmeno giocare insieme, che si lamentano gli uni degli altri, ci fanno pensare anche a noi cristiani di oggi. Ci lamentiamo sempre degli altri, ci lamentiamo anche di Dio, siamo tristi e insoddisfatti, ma non ci accostiamo a Gesù, al Logos, alla Sapienza: non cerchiamo l'acqua viva della sua parola, la forza travolgente del suo amore.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Che cosa abbiamo in comune con la generazione contemporanea di Gesù? Cerchiamo di essere figli della Sapienza, coltivando la quotidiana intimità con la Parola che salva?


Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dall'alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza.
(Sapienza 9, 17-18)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

Non possiamo conoscere Dio

Dio è per natura principio di vita e la sua essenza non può essere racchiusa in concetti urnani. Concepire Dio partendo dalle nostre conoscenze significa non possedere la vita.
Così facendo distogliamo gli sguardi dal vero Essere e li volgiamo a ciò che le conoscenze sensibili ci fanno cogliere erroneamente come essere.

Il vero Essere è inaccessibile alla nostra conoscenza. Se quella Sostanza che è principio di ogni vita eccede le capacità della conoscenza, ne deriva che i nostri concetti non contengono affatto la vita.

Se si potesse racchiudere Dio in un concetto, sarebbe necessario considerare tutto ciò che non è compreso in quel concetto.

Ma questo è assurdo. Dio non può quindi essere racchiuso in una nozione intellettuale. L’Essere la cui natura è senza limiti sfugge a ogni presa dell’intelligenza.

Gregorio di Nissa, La vita di Mosè 234-23 8

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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