Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Lunedì 17 settembre 2018
1Cor 11, 17-26.33; Sal 39
Vangelo secondo Luca (7, 1-10)

Preghiera Iniziale

O Signore, non son degno
di partecipare alla tua mensa,
ma di' soltanto una parola
e io sarò salvato.
(dalla liturgia)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafàrnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito. Anch'io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va'!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa' questo!”, ed egli lo fa».
All'udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.


Medita

Il centurione romano era un militare avvezzo al comando, abituato a spaventare i suoi sottoposti con la verga che rappresentava il suo segno di potere, un bastone per tenere a bada le reclute e insegnare l'obbedienza. Qui il centurione che manda a chiedere di Gesù ha alcune caratteristiche che lo contraddistinguono come uomo giusto: la prima è che si preoccupa di un suo servo, vuole salvargli la vita (forse, come spesso avveniva, lo trattava più da amico che da servo e alla fine lo avrebbe liberato); la seconda è che non si ritiene degno di incomodare Gesù (sa di certo che gli Ebrei non vedono di buon occhio gli invasori romani e li ritengono un contatto spregevole e impuro), gli chiede di “agire a distanza” attraverso qualcuno dei discepoli. Viene a mente un altro centurione, quello che, alla fine del Vangelo di Marco, vedendo Gesù spirare a quel modo sulla croce proclamerà: “Costui era veramente Figlio di Dio”. Sono spesso i pagani, i lontani, a toccare il cuore di Gesù e a riconoscerlo: la donna cananea, la Samaritana, il centurione…
Spesso dimentichiamo quelle parole di Gesù che leggiamo sempre la quarta domenica di Pasqua, nella giornata del buon pastore: “E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare”. Com'è più grande delle nostre meschine barriere il progetto di salvezza, come ci sovrasta, come abbraccia in un unico disegno d'amore il mondo intero!

Per Riflettere e Preghiera Finale

Mi vedo come pecora di un gregge racchiuso in angusti steccati, oppure come pecora di un grande gregge, destinato ad ingrandirsi sempre più e di cui non si vede il confine, pronto ad accogliere tutti, sotto la guida di Gesù Buon Pastore?


Dice Gesù: “Venite a me, non abbiate paura,
venite ora, subito, con tutti i vostri limiti,
con il vostro passato pesante,
con la consapevolezza di aver violato mille promesse
e di aver bisogno del mio perdono…
ed io verrò, non manderò altri al mio posto,
verrò io stesso nei vostri cuori a darvi la pace,
la consapevolezza di essere amati”.


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

Bisogna sopportare ogni cosa per Dio

Non ti spaventino coloro che sembrano degni di fede e invece insegnano altre dottrine. Mantieniti saldo, come un’incudine sotto il maglio.

È proprio del valoroso atleta incassare colpi, ma uscire vittorioso. Quanto più bisogna che sopportiamo ogni cosa per Dio, affinché anche lui sopporti noi!

Sii ancor più zelante di quel che sei.
Osserva attentamente i tempi.
Attendi Colui che è sopra il tempo, l’Atemporale, l’Invisibile, che per noi si è fatto passibile, colui che per noi ha sopportato ogni genere di sofferenze.

Ignazio di Antiochia, Lettera a Policarpo 3,1-2

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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