Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Sabato 15 settembre 2018
Eb 5, 7-9; Sal 30
Vangelo secondo Giovanni (19, 25-27)

Preghiera Iniziale

Stava la madre in lacrime
sotto la croce dolorosa
dalla quale pendeva il Figlio.
(Stabat mater)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.


Medita

L'agonia di Gesù sul Calvario è alla fine: l'evangelista Giovanni, che fa della croce il trono glorioso di Cristo, ci consegna un'ulteriore prova del fatto che il Cristo, pur stremato, è ancora maestro e Signore. Anziché abbandonarsi al dolore, con il poco fiato che gli rimane, ancora compie un gesto grandioso: consegna sua madre, l'essere più prezioso sulla terra, al discepolo amato. Ha donato tutto se stesso, carne e sangue, e prima di emettere lo spirito, dona ancora. Colei che con il suo “Sì” aveva reso tutto possibile, Colei che aveva seguito il Figlio fino in fondo, partecipando alla sua Passione e quindi alla realizzazione della salvezza, è offerta come una madre a Giovanni e con lui a tutta l'umanità. Certo, si potrebbe dire, una povera vedova, ora privata anche del figlio, come può restare da sola? Qualcuno deve starle vicino… Ma nella logica spiazzante della Passione di Cristo è forse Giovanni (e con lui l'uomo) che non deve essere lasciato da solo. La piena di Grazia, la tutta santa, la tutta pura deve fare ancora qualcosa per il Figlio amato: prendere sotto il suo manto l'umanità intera. Così Giovanni la prende con sé (il testo greco dice “en oikeiois” cioè “tra i suoi beni di casa”), sapendo che è lui che riceve, che è lui che viene onorato dal dono di Gesù.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Prendiamo Maria in casa nostra, fra i nostri beni preziosi, e rivolgiamoci a Lei con fiducia: a Lei il Figlio non nega nulla, perché Lei, come Lui, tutto ha donato.


Gesù, la clemenza del tuo sguardo
ha traversato per prima Maria.
E Lei, Tua Madre, non ha più distolto gli occhi del suo cuore da Te.
Sguardo adorante, a Betlemme;
sguardo interrogativo, nel tempio;
sguardo premuroso, a Cana;
sguardo addolorato e straziato, sotto la croce.
Maria, Tu mi prendi per mano per guardare la storia
e ogni realtà sempre più attraverso gli occhi del Figlio.
Per scoprire che tutto è pervaso dall'Evento.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio,
abbi pietà di me peccatore!
(Maria Manuela Cavrini, monaca clarissa)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

La Madre dolorosa sotto la croce

«E anche a te una spada trafiggerà l’anima»(Lc 2,35).

E davvero, o Madre beata, davvero una spada trafisse la tua anima, altrimenti, se non l’avesse trafitta, non avrebbe potuto penetrare la carne di tuo Figlio.

Infatti, dopo che il tuo Gesù — il Gesù di tutti, sì, ma specialmente tuo — emise l’ultimo respiro, la crudele lancia che aperse il suo costato—non volendo perdonare neppure a chi ormai morto non poteva più nuocere — la crudele lancia, dico, non trapassò la sua anima, ma la tua. La sua, ormai, non era più lì; ma la tua non poteva esserne strappata.

Fu dunque la tua anima che la forza del dolore penetrò, cosicché giustamente noi ti consideriamo più che martire, poiché l’intensità del tuo patire con lui ha superato di molto la sofferenza del corpo.

Bernardo di Chiaravalle, Sermoni nell’Assunzione di Maria 5,14

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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