Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Giovedì 13 settembre 2018
1Cor 8, 1b-7.11-13; Sal 138
Vangelo secondo Luca (6, 27-38)

Preghiera Iniziale

Figli miei, abbiate compassione nella misericordia per ogni uomo,
affinché anche il Signore abbia compassione e misericordia di voi.
Negli ultimi giorni Dio manderà sulla terra la sua misericordia
e dovunque troverà viscere di misericordia, là porrà la sua dimora.
Perché quanto l'uomo ha compassione del suo prossimo,
tanto il Signore ne ha di lui.
(Testamento di Zabulon, 8, 1-3)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


Medita

«Dal punto di vista etimologico “perdonare” (termine diffusosi nella lingua latina in epoca carolingia) significa “donare totalmente”: nel perdono c'è la perfezione del dono, c'è il donare fino all'estremo, fino in fondo (“Eis tèlos”: Gv 13, 1). Perdonare richiede dunque un sacrificio di se stessi in rapporto all'altro: si perdona affinché l'altro possa vivere, e vivere non schiacciato dalla colpa. Ma questo esige un cammino faticoso: perdonare non è naturale, non è un sentimento spontaneo, a tal punto che un perdono accordato subito e facilmente ha tutta la probabilità di non essere autentico… La rinuncia alla vendetta e il percorso verso il perdono richiedono il coraggio di uno sguardo lucido su di sé, l'esercitarsi alla conoscenza del proprio cuore, da cui vengono i pensieri malvagi e quelli segnati dalla bontà. Solo chi conosce il proprio peccato, il male che lo abita in modo a volte oscuro e opaco, e sa discernere come possibile inquilino delle proprie profondità anche l'inferno, può trasformare i propri sentimenti di vendetta e di giustizia retributiva in comprensione e in empatia verso chi ha recato offesa». (Enzo Bianchi)

Per Riflettere e Preghiera Finale

So perdonare? Prego di saper perdonare, secondo l'insegnamento di Gesù, anche quando mi costa molto riuscire a farlo?

Siate santi, perché io sono santo. (Lv 19, 1)
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. (Lc 6, 36)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

La confessione efficace

Fino a che tu non fai una confessione efficace, per quanto ti accusi, non arriverai a staccarti dal peccato. Uno non farà mai una cosa col debito impegno e diligenza, se non è convinto che la fa a suo vantaggio.

Chi semina non mieterà, se dopo la semina non si attende la messe. Chi vorrebbe mai fare una gran fatica, se questa non gli porta nessun frutto?

Così chi semina parole, lacrime e confessione, se non fa questo con la speranza di averne bene, non potrà staccarsi dal peccato, poiché lo trattiene il male della disperazione; anzi, come il contadino che non spera di mietere, non bada a togliere ciò che danneggia il campo, così chi piange e riconosce i suoi peccati, ma da ciò non si aspetta alcuna utilità, non potrà mai eliminare ciò che guasta il suo pentimento.

Giovanni Crisostomo, Invito a penitenza 1,18

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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