Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Martedì 11 settembre 2018
1Cor 6, 1-11; Sal 149
Vangelo secondo Luca (6, 12-19)

Preghiera Iniziale

Signore,
aiuta gli uomini e le donne
che vorrebbero pregare,
ma non sanno farlo.
Accetta il loro desiderio di pregare
come una preghiera.
Ascolta il loro silenzio
e incontrali lì nel loro deserto.
Tu hai già giudato la gente
fuori dal deserto,
e hai mostrato loro la terra promessa.
Tu, Signore di tutto l'universo,
Re dei re.
Amen.
(Madre Teresa di Calcutta)


Ascolta Vangelo

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.


Medita

Gesù sale sul monte, luogo dell'incontro con Dio, e trascorre un'intera notte a pregare. Prima di ogni decisione importante, in questo caso la scelta dei discepoli, prima di ogni svolta significativa nella sua vita terrena, Gesù prega. Trae dalla preghiera nuova forza, rinnova in essa il legame con il Padre, ne esce rafforzato e rincuorato. Chiede a Dio, ma soprattutto ascolta il Padre, si lascia plasmare e guidare da Lui. Madre Teresa, in una delle sue bellissime meditazioni, ringrazia Dio per il dono della preghiera e ringrazia anche per tutti coloro che pregano, a qualunque fede o confessione appartengano. Secondo lei la preghiera migliora l'uomo: se è cristiano diventa un cristiano migliore, se è un induista diventa un induista migliore, se è musulmano diventa un musulmano migliore. Chi prega molto riesce a guardare gli altri con gli occhi di Dio, sollevandosi dalle meschinità e dalle miserie terrene.
La forza che esce da Gesù gli viene dall'incontro con il Padre; è capace di affrontare la folla piena di bisogni, dolori e spesso disperata, perché ha tratto dal Padre la gioia e la serenità della pienezza divina. La preghiera ci unisce intimamente a Dio, ci fa vedere ogni volta un po' dello splendore del Tabor.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Cerchiamo, se anche abbiamo poco tempo per pregare, di ritagliarci qualche minuto di silenzio nell'arco di giornata, magari solo per dire: “Grazie, Signore, perché mi vuoi bene”.


Gesù, ti prego
vieni a noi:
così, sia proclamata la verità;
sia vissuta la vita;
risplenda la luce;
sia amato l'amore,
e sia data la gioia;
e sia diffusa la pace!
Il frutto del silenzio è preghiera.
Il frutto di preghiera è fede.
Il frutto di fede è amore.
Il frutto di amore è dedizione.
Il frutto di dedizione è pace.
Amen.
(Madre Teresa)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

L’immortalità dell’anima

L’immagine del creatore bisogna trovarla nell’anima dell’uomo, che è razionale e intelligente: essa è impressa per sempre nella sua immortalità.

In effetti anche l’anima ha una sua morte, quando è priva della vita beata che bisogna ritenere la vera vita dell’anima; tuttavia la si dice immortale in quanto non cessa mai di vivere, qualunque sia la vita, anche la più miserabile, in cui è.

Quindi, come la stessa immortalità dell’anima può definirsi secondo un determinato modo, così l’anima umana non è mai se non razionale e intelligente, quantunque in essa la ragione o l’intelletto ora sia sopito, ora appaia piccolo, ora grande.

Agostino d’Ippona, La Trinità 14,4,6

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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