Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Lunedì 10 settembre 2018
1Cor 5, 1-8; Sal 5
Vangelo secondo Luca (6, 6-11)

Preghiera Iniziale

Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
Sii attento alla voce del mio grido,
o mio re e mio Dio,
perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera.
Al mattino ascolta la mia voce;
al mattino ti espongo la mia richiesta
e resto in attesa.
(Salmo 5)


Ascolta Vangelo

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.


Medita

Lo shabbàt ricorda all'uomo che non tutta la sua vita è lavoro e fatica, che non esiste solo la logica economica del produrre e del guadagnare, che c'è una realtà più alta, c'è un Dio a cui bisogna dedicare del tempo e questo tempo è tempo di gioia, di serenità, di calma. È normale che l'israelita di sabato legga la Scrittura e si interroghi su di essa, che discuta appassionatamente di essa con i confratelli, che dedichi tutto il suo tempo e se stesso al Signore. In questo Gesù è perfettamente in linea anche con il pensiero farisaico. Ma il dolore dell'uomo, la sua finitezza, la sua miseria, irrompono anche nell'atmosfera di gioia e meditazione del sabato. L'uomo dalla mano paralizzata è una provocazione: la sua sofferenza è di per sé una richiesta d'aiuto. I farisei hanno già fatto la loro scelta, quella di volgere il capo da un'altra parte e guardano di soppiatto, spiano per vedere quale sarà la scelta di Gesù. Anzi, sono propensi a credere che lui farà una scelta diversa, una scelta di compassione (cum-patior: “condivido la sofferenza”), e sono pronti a condannarlo per quella scelta. Gesù pronuncia parole chiare, che richiamavano al vero significato del sabato: giorno di festa, giorno dedicato a Dio che è Padre amorevole. Dopo che Gesù ha guarito l'infermo vediamo lo sdegno, la collera dei Farisei: non c'è gioia nei loro cuori per il fratello che ha recuperato la sua integrità fisica, solo rabbia e odio. Quanto sono lontani dal vero significato dello shabbàt!

Per Riflettere e Preghiera Finale

La Domenica è per me giorno di festa, di condivisione, di affetti?


A volte è facile, Signore, adempiere i riti
e compiere i gesti della tradizione.
Più difficile, o Signore,
è avere compassione verso il fratello in difficoltà,
chinarsi sulle sue ferite fisiche e spirituali,
ascoltare i suoi lamenti e farglisi accanto
per portare per un piccolo tratto di cammino la sua croce.
Fa', o Signore, che non chiuda il mio cuore al fratello in difficoltà,
che non mi chiuda in uno sterile adempimento dei precetti,
ma che cerchi sempre dietro la Lettera del comandamento
il soffio dello Spirito, che consola, accoglie, ama.


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

L’origine del cristianesimo

Non è un’invenzione terrena quella che è stata trasmessa ai cristiani.

È stato veramente Dio in persona, l’Onnipotente, il creatore di tutto, l’invisibile, proprio lui, che dai cieli ha insediato e solidamente fissato nei loro cuori la verità e la parola santa e incomprensibile agli uomini: non, come qualcuno potrebbe immaginare, inviando agli uomini un subalterno, un angelo.., bensì proprio il Figlio.

Lui dal quale ogni cosa è stata ordinata, delimitata e sottomessa, i cieli e quanto si trova nei cieli, la terra e quanto si trova sulla terra, il mare e quanto si trova nel mare, il fuoco, l’aria, l’abisso, ciò che è nelle altezze, ciò che è nelle profondità, ciò che è nello spazio intermedio: è questi che Dio ha inviato loro.

A Diogneto 7,1-2

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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