Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Domenica 9 settembre 2018
Is 35, 4-7a; Sal 145; Gc 2, 1-5
Vangelo secondo Marco (7, 31-37)
Salterio: terza settimana

Preghiera Iniziale

Il Signore è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati,
il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge lo straniero.
(Salmo 145)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».


Medita

Molto si è detto sui gesti compiuti da Gesù nel guarire il sordomuto: le sue mani lo toccano, usa la sua saliva, sospira guardando verso il cielo (è facile pensare al “soffio” di Dio che agisce nella creazione, dando vita). Sembra che Gesù ripeta sull'uomo infermo i gesti della creazione per togliere il “male” che ha offuscato e corrotto la bellezza dell'uomo fatto ad immagine di Dio. È anche chiaro che il Segno che Egli compie ha un evidente richiamo alla sua vera identità, quella di Messia. Il brano di Isaia che oggi precede il Vangelo dice infatti “Ecco il vostro Dio… Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi… griderà di gioia la lingua del muto”. Gesù cammina in mezzo al suo popolo, lui, il Messia pacifico e non guerriero, lui che si commuove nel profondo delle viscere per l'uomo malato, inquieto, peccatore, disperato. Il Vangelo di Marco sottolinea il tentativo di Gesù di mantenere il segreto sulla sua identità, ma più lui ordina di tacere, più la gente parla: le parole che corrono di bocca in bocca sono di fatto una proclamazione della sovranità messianica del Cristo.
Pensiamo a noi cristiani, che ci diciamo credenti: si apre la nostra bocca per proclamare che “ha fatto bene ogni cosa”, oppure prevalgono lo sconforto, la tristezza, la disperazione?

Per Riflettere e Preghiera Finale

Facciamo risuonare nel cuore la gioia perché Gesù, il Messia, ci libera dalle nostre infermità, ci sostiene nel cammino, ci richiama col suo amore alla nostra dignità di Figli di Dio.


O Padre, che scegli i piccoli e i poveri
per farli ricchi della fede ed eredi del tuo regno,
aiutaci a dire la tua parola di coraggio
a tutti gli smarriti di cuore,
perché si sciolgano le loro lingue
e tanta umanità malata, incapace perfino di pregarti,
canti con noi le tue meraviglie.
(dalla liturgia)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

L’offerta delle primizie

Ti ringraziamo, o Dio, e ti offriamo le primizie dei frutti che tu ci hai dato da raccogliere e hai fatto nascere con la tua Parola, comandando alla terra di produrre ogni specie di frutta per gioia e nutrimento degli uomini e di tutti gli animali.

Per tutto questo noi ti lodiamo, o Dio, e per tutti i benefici che ci hai accordato, adornando per noi l’intera creazione di vari frutti, per mezzo di tuo figlio Gesù Cristo, nostro Signore, per il quale è a Te gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Ippolito, La tradizione apostolica 31

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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