Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Venerdì 7 settembre 2018
1Cor 4, 1-5; Sal 36
Vangelo secondo Luca (5, 33-39)

Preghiera Iniziale

Confida nel Signore e fa' il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia del Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
(Salmo 36)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».


Medita

Ritroviamo, proseguendo la lettura del Vangelo di Luca, l'ostilità dei farisei che si meravigliano perché Gesù e i suoi discepoli non rispettano tutte le mitzvoh della tradizione ebraica. Oggi si parla di digiuno: un rabbì itinerante com'era Gesù che richiamava alla conversione e alla santità, perché non rispetta le prescrizioni sul digiuno? Gesù dà una risposta forte, attribuendosi l'epiteto di “sposo” da sempre associato al Messia atteso da Israele. Inoltre usa due immagini tratte dalla vita comune: la pezza di stoffa nuova cucita sul vestito vecchio e il vino nuovo spumeggiante che rompe gli otri vecchi. Sembra dire: “Non avete capito che sta avvenendo qualcosa di nuovo, di straordinario? Perché vi accontentate dei soliti riti, delle solite parole, perché avete perso l'entusiasmo?”. Anche il vecchio è gradevole, certo, è anch'esso Alleanza e Parola, ma apritevi anche al nuovo, gustate questo annuncio di gioia, la presenza di Dio in mezzo a voi, il Regno che è già qui, oggi, subito.
Di nuovo Gesù fa qualcosa che non è conforme alle regole, alle tradizioni, ai riti. Ciò è spiazzante. In fondo è sempre il solito problema: Dio ci stupisce, Dio è giovane (come dice Papa Francesco), Dio non si fa rinchiudere in un tempio che può diventare una gabbia. L'uomo rimane male, non vuole mettersi in discussione, si chiude come se avesse paura.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo”. Così diceva Giovanni Paolo II a inizio pontificato. Gustiamo il vino nuovo della buona novella: riscalda i nostri cuori e ci dà coraggio nel cammino.


Signore, a volte mi faccio
un'immagine di Te che non sei Tu.
Invece di ricercare la Tua immagine impressa in me,
costruisco un Dio che mi somigli
e lo faccio meschino e prevedibile come sono io.
Il tuo vero Volto, Signore, io cerco,
non nascondermi il tuo Volto.


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

Il nostro benefattore è Dio

Uno stesso creatore ci ha plasmato, uno stesso creatore ci ha dato la vita, usiamo tutti dello stesso cielo e della stessa aria, tutti godiamo degli stessi giorni e delle stesse notti. Sebbene alcuni siano buoni e altri cattivi, e alcuni siano giusti e altri ingiusti, Dio di tutti è benefattore, a tutti si mostra benigno, secondo quel che Paolo e Barnaba dicono ai Licaoni sulla provvidenza di Dio: «Dio, nelle generazioni passate, ha promesso che tutte le nazioni seguissero le loro vie, quantunque egli non abbia mai cessato di rendere testimonianza di se stesso, facendo del bene, mandando dal cielo le piogge e le fertili stagioni, dandovi cibo in abbondanza e ricolmando di gioia i vostri cuori» (At 14,16-17).

Ma la grazia di Cristo, diffusasi per ogni dove, ha dato a noi maggiori motivi di amare il prossimo: essa infatti si estende in tutte le parti del mondo e con il fatto che non disprezza nessuno, insegna che nessuno deve essere trascurato.

Leone Magno, Sermone 12,2

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


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