Ascolta e Medita Settembre 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Settembre 2018 Questo mese è stato curato da: Chiara Sani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Martedì 4 settembre 2018
1Cor 2, 10b-16; Sal 144
Vangelo secondo Luca (4, 31-37)

Preghiera Iniziale

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.
(Salmo 144)


Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c'era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l'un l'altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.


Medita

Per la nostra sensibilità moderna questo episodio risulta difficile da comprendere. Eppure il male è una realtà che conosciamo bene e spesso diciamo che tutto va male, che il male sembra avere la meglio nel mondo, che siamo circondati dal male. Nella preghiera più importante per un cristiano, il Padre Nostro, si dice “liberaci dal male”: leggiamo una riflessione proposta dal Cardinale Carlo Maria Martini a questo proposito.
«Ci domandiamo: come il Padre ci libera dal male, inteso come malignità, cattiveria e come il maligno, il tentatore? Leggiamo nei vangeli che Gesù ha liberato gli uomini e le donne del suo tempo da molti mali fisici, in particolare dalle malattie: “Da lui usciva una forza che sanava tutti” (Lc 6, 19). È la forza che invochiamo spesso quando siamo malati, per guarire. La strategia di Gesù è però diversa di fronte al male più profondo, alla cattiveria del male morale. È una strategia molto dolorosa e coinvolgente perché egli stesso carica su di sé questi mali, si lascia affliggere, schiacciare dalle cattiverie umane e le vince perdonando, offrendosi per noi sulla croce. Quel “liberaci dal male” ha davvero delle conseguenze terribili per Gesù che sommerge le nostre malvagità nel mare del suo amore senza limiti. L'invocazione “liberaci dal male”, nel suo significato più profondo, fa dunque appello alla morte e resurrezione di Gesù. Il Signore non ci toglie dall'urto dei mali del mondo, ma ci aiuta a passare dentro di essi con la fede e la speranza di chi è certo della vittoria. Il male più grave è di soccombere nella prova, di perdere la fede e la speranza, di disperarci: da questo soprattutto chiediamo di essere salvati. Allora il Padre ci salva come ha protetto, salvato e liberato Gesù, impedendo la vittoria definitiva del nemico; il Padre ci salva dandoci la forza di attraversare i mali di questa vita da vincitori nella speranza. Si tratta di una liberazione profonda, non clamorosa o spettacolare, che ci fa sperimentare misteriosamente la vicinanza amorosa del Padre. Con tale speranza gli chiediamo: liberaci dal male».

Per Riflettere e Preghiera Finale

Chiediamo al Signore di liberarci dai nostri peccati e da ogni male che ci minaccia. Ci sostenga nella tentazione, ci benedica con la forza del suo amore.


Liberaci, Padre, dalla paura, dal male dell'angoscia,
dal male della poca speranza!
Liberaci dal prevalere dell'interesse individuale;
fa' che trionfino la solidarietà
e quella cura del prossimo
che è la radice di ogni atto buono.
(Cardinale Carlo Maria Martini)


Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Settembre

Dio è ineffabile

Vuoi dunque sapere perché è impossibile comprendere la natura di Dio? Dicono i tre fanciulli, mentre nella fornace ardente inneggiano a Dio: «Benedetto sei tu che scruti gli abissi, che siedi sopra i cherubini» (Dn 3,55). Dimmi qual è la natura dei cherubini e considera poi colui che è seduto sopra di essi. E tuttavia il profeta Ezechiele ne fece, per quanto gli fu possibile, la descrizione dicendo: « Ciascuno aveva quattro volti...» (Ez 1,6).

E benché il profeta ce ne faccia la descrizione, noi non possiamo affatto rappresentarceli, neppure avendo letto la loro descrizione. Se dunque non possiamo raffigurarci il trono che il profeta descrisse, come potremo comprendere colui che vi è seduto, Dio che è invisibile e ineffabile?

È quindi impossibile investigare la natura di Dio, mentre è possibile innalzare lodi per le sue opere che vediamo.

Cirilo di Gerusalemme, Catechesi prehattesimali 9,3

La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
La preghiera del cuore o preghiera di Gesù
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)


Home Page