![]() | GIOVEDÌ 11 Settembre 2008 Vangelo secondo Luca (6,27-38) | |
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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano". A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da' a chiunque ti chiede; a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene a prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio". | ||
![]() | Il mese di agosto è stato interamente curato da: Mons. Enzo Lucchesini, vicario episcopale per la vita consacrata | |
Questo brano evangelico marca fortemente la diversità cristiana. Amare è un sentimento comune ad ogni uomo; soprattutto essere amati è il grande desiderio. Amare chi? Fino a che punto? Dio ci ha amato mentre eravamo peccatori, ricorda San Paolo, in Gesù si è totalmente donato per riscattarci da questa condizione. I discepoli devono seguirlo su questa strada. Perciò il cristiano deve amare i nemici: ossia non deve avere nemici, ma guardare anche a coloro che lo odiano per far loro del bene, a quanti lo maledicono per chiedere che la benedizione di Dio scanda su di loro, a quanti lo maltrattano per intercedere per loro. Tutti ricordiamo Gesù mentre prega sulla Croce: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno.."(Lc 23,34). Insomma, il cristiano deve fare del bene "senza sperarne nulla...non giudicare...perdonare...dare..." Un versetto in particolare disegna il progetto che è su di lui: "Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro"(56) Quel Dio che davanti a Mosè si proclamò sul Sinai: "Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà (Gn 34,6) vuole avere un' immagine di sé in altri figli, oltre all'Unigenito, che ne siano trasparenza, ed ha chiamato tutti noi battezzati nel suo nome ad esserlo. L'avventura è entusiasmante e faticosa insieme. Richiede la conversione di ogni fibra del cuore, il ribaltamento di ogni giudizio, specialmente quando si vive in una cultura che insegna a schiacciare il nemico, ad abbattere ogni ostacolo pur di riuscire ad essere il primo, il più forte, il più ricco...il baciato dal successo. Ma l'amore è avere o donare, possedere l'altro o offrirsi a lui per renderlo felice e non solo in modo episodico, effimero, ma per avviarlo su una via che lo renda felice sempre, totalmente felice? Amare veramente, potremmo affermare, è aiutare l'altro ad accogliere l'amore di Dio, a vivere in quel Dio che è amore anche per i figli difficili. E' lui che ama dire: "Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione". | ||
![]() | Per Riflettere | |
Hai dei nemici? Custodisci nel cuore sentimenti di rifiuto, di odio, o cerchi un cammino che, con l'aiuto dello Spirito Santo e anche della comunità, ti consenta di offrire il tuo amore perdono? | ||