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Settembre il mese degli Angeli
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Dopo Maria santissima
gli angeli sono le creature più nobili uscite dalla
mente di Dio. Essi, prima ancora dei santi, meritano il nostro culto. Ma chi sono gli Angeli e che rapporto hanno nella storia del genere umano? Prima di tutto l’esistenza degli Angeli è un dogma difede, definito più volte dalla Chiesa (Simbolo Niceno, Simbolo Costantinopolitano, IV Concilio Lateranense (1215), Concilio Vaticano I (1869-70)). Sono purissimi Spiriti, sono cioè Esseri forniti d ‘intellìgenza e di volontà, ma non hanno un corpo materiale e tuttavia possono prendere sembianza sensibile. Sono bellissimi. san Giovanni Evangelista, rapito in estasi, come egli stesso scrisse nel libro dell ‘Apocalisse, vide davanti a sé un angelo, ma di tanta maestà e bellezza che egli lo credette Dio e si prostrò ad adorano. Ma I ‘Angelo prontamente gli disse: ‘Guardati dal Jàrlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli i profeti e come quelli che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare!”. Ma se tale è la bellezza di un solo angelo, chi può mai esprimere la bellezza complessiva dei miliardi di queste nobilissime creature che attraversano l’Universo. Sappiamo che con un semplice atto di volontà, Dio creò, prima degli esseri sensibili, un ‘immensa varietà, sfolgorante per la bellezza, di angeli che, come ifiori su questa terra si somigliano per loro natura comune, ma uno si differenzia dall ‘altro per il colore, forma, pro fumo..., così questi esseri sublimi, avendo la stessa natura spirituale, difeniscono per bellezza e per potenza; e tuttavia, l'ultimo degli angeli è di gran lunga superiore a qualsiasi creatura umana. Essi sono distribuiti in nove categorie o “cori” e prendono il nome dal vario ufficio che compiono davanti alla Divinità. Per rivelazione divina conosciamo il nome dei nove cori; angeli, arcangeli, principati, potestà, virtù, dominazioni, troni, cherubini, serafini. Essi furono, dunque, creati per essere esecutori fedeli degli ordini di Dio; una parte di essi prevaricò ribellandosi a Dio e diventarono demoni; “Salirò fino al cielo.., sarò simile all’Altissimo “. Dotato da Dio di grande bellezza, intelligenza, sapienza, Lucifero rispose alla generosità con 1 ‘autocompiacimento e con l’egoismo che provocarono uno scadimento iniziale con un raffreddamento nei confronti di Dio e con la convinzione di poter fare superbamente da solo. Ed è ciò che accade anche agli uomini, come dice san Giovanni della Croce; “Quanto danno portò agli angeli il godere ed il compiacersi della propria bellezza e dei propri beni naturali...; come pure quanti mali ogni giorno vengono agli uomini per la stessa vanità! “. San Tommaso dice che LucUèro voleva essere l’oggetto di quell ‘adorazione che lui stesso negava, lui creatura, al Creatore. La nostra debole immaginazione non può concepire ciò che allora accadde. Sappiamo che tra le celesti creature più elette ve n’era uno che la Scrittura chiama Michele. Postosi a capo dell ‘immensa moltitudine che aveva rifiutato le suggestioni di Lucifero, insorse contro costui e contro i suoi seguaci, gli rinfacciò la sua follia, lo investì con l’urto di argomentazioni ed enunciati incontrovertibili, espressi nella scrittura con la breve proposizione interrogativa, da cui il suo nome ‘MI-CHA-EL” ossia “Chi come Dio? Le volontà contrapposte si misurarono in un conflitto tanto rapido, quanto crudo e violento. I ribelli, privati della Grazia, mutarono anche nell ‘aspetto e “il figlio dell’aurora, lucente come la stella dei mattino” (Is 14,13) divenne orrido eprecipitò dai cielo come folgore” (Lc 10,18). Dio affidò agli angeli buoni la custodia della Chiesa, delle nazioni, delle città ed anche di ogni anima. ‘Ai suoi angeli impose per te di custodirti in ogni tuo passo. Essi ti leveranno sulle palme perché il tuo piede non urti contro i sassi” (Sal 91,11-1 2). “Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede “. Inoltre, queste splendide creature riconoscono Cristo per loro Re e Maria santissima per loro Regina, felici di essere gli esecutori fedeli e solleciti dei loro ordini e di prodigarsi alla d~fèsa ed al soccorso dei loro servi e devoti. Noi, da parte nostra, abbiamo dei doveri ben precisi nei loro confronti; dobbiamo venerare gli angeli come nostri fratelli maggiori e come nostri futuri compagni in cielo; imitare la loro obbedienza e purezza e amor di Dio. In particolare, dobbiamo rispettare la loro presenza. Dobbiamo considerare che anche tra quattro mura, da soli, soli non siamo, abbiamo sempre al nostro fianco questo sublime principe celeste e pertanto dobbiamo evitare atti sconvenienti che lo mortificherebbero. Dobbiamo aver amore e gratitudine per la sua benevolenza, confidenza per la cura sapiente, potente, paziente ed amorosa che ha di noi. |
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