Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Lunedì 31 ottobre 2016
Fil 2, 1-4; Sal 130
Vangelo secondo Luca (14, 12-14)



Preghiera Iniziale


Signore Dio, re del cielo e della terra,
guida, santifica e custodisci il nostro corpo e il nostro spirito,
sentimenti, parole e opere,
nell'amore della tua legge,
a servizio della tua volontà,
perché oggi e sempre con il tuo aiuto
procediamo sicuri nella via della salvezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen.



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».






Medita


Una parola che ricorre ben quattro volte in questa pericope è il verbo “invitare”. Siamo in un contesto conviviale, Gesù è stato invitato da un capo dei farisei (si è già visto che Lui accetta inviti da tutti, anzi: nel vangelo di ieri si è persino autoinvitato da Zaccheo!). Ebbene, questo Gesù che frequenta così tanti salotti oggi fa il party planner, ci insegna il suo stile, il suo cerimoniale. E quanto è diverso dal bon ton del mondo! Poco prima aveva insegnato a scegliere per sé gli ultimi posti (vv. 8-11; vedi 29 ottobre). E se quella poteva ancora sembrare un'astuta strategia per ottenere alla fine «onore davanti a tutti i commensali», qui il Signore si spinge ancora oltre—ed ormai la nostra logica non tiene più. Ciò che propone adesso appare inaccettabile, irrealizzabile. Capovolgendo la logica dell'autoaffermazione, Gesù ci invita a condividere la nostra mensa con i poveri, gli storpi, gli zoppi e i ciechi. Ci invita a slanci “folli” di generosità. A non fare nulla per ottenere qualcosa in cambio. Quanto è difficile! Se ci guardiamo bene, quasi tutto ciò che facciamo vuole un tornaconto materiale o psicologico. Purtroppo il nostro cuore è fatto così, è incapace di gratuità vera. I genitori pretendono una ricompensa affettiva dai figli, il rapporto tra fratelli non accetta le disparità, le amicizie non sopportano di andare a senso unico… Il Signore lancia un messaggio veramente nuovo: quando ti sentirai uno sciocco, un ingenuo, un illuso per aver dato a chi “non se lo meritava”, a chi non ha voluto o potuto ricambiarti, tu sarai beato! Niente di ciò che avrai fatto andrà perduto, tutto sarà ricompensato dal Padre.






Per Riflettere


Quanti poveri mendicano soldi, cibo, amicizia, ascolto… Quanti storpi ripiegati su se stessi, incapaci di alzare lo sguardo al cielo… Quanti vanno zoppicando nel cammino della vita… Quanti ciechi chiusi nella depressione, nella dipendenza, nell'egoismo…

Se vi dicono
che afferrate le nuvole,
che battete l'aria,
che non siete pratici,
prendetelo come un complimento.
Non fate riduzioni sui sogni.
Non praticate sconti sull'utopia.
Se dentro vi canta un grande amore per Gesù Cristo
e vi date da fare per vivere il Vangelo,
la gente si chiederà:
ma che cosa si cela negli occhi
così pieni di stupore di costoro?
(Don Tonino Bello)






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