Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Giovedì 27 ottobre 2016
Ef 6, 10-20; Sal 143
Vangelo secondo Luca (13, 31-35)



Preghiera Iniziale


Con angoscia ti fuggo,
o Luce, ma sulla stessa
via sempre t'incontro.
(David Maria Turoldo, Incontro alla Luce)



Ascolta Vangelo


In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».






Medita


Incontriamo nuovamente la libertà e l'amore appassionato del nostro Signore Gesù. Oggi sono i farisei—che in altre circostanze erano stati i primi a volerlo eliminare—ad avvertirlo che re Erode vuole ucciderlo. Ma la risposta di Gesù è ferma e libera: l'annuncio del Regno non sottostà ai dettami del potente di turno. I tempi del Regno li stabilisce Dio e non Erode. Così Gesù continuerà il suo lavoro «oggi e domani», finché il terzo giorno l'opera sarà compiuta (con un simbolismo che chiaramente richiama la sua morte e risurrezione il terzo giorno). Il lamento su Gerusalemme evoca la lunga storia di resistenza del popolo di Israele nei confronti delle chiamate di Dio operate nei secoli attraverso i profeti, e adesso attraverso il suo stesso Figlio. Il Signore sente tutto il dolore del dramma umano, il dramma di non saper riconoscere Dio, un Dio amorevole, tenero, materno: «Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali». È forse, questo, anche il nostro dramma. Quando non ci “arrendiamo” a credere in un Dio che è solo amore, che ci dona tutto e non ci chiede niente in cambio; quando non accettiamo di lasciarci convertire dal bisognoso dietro cui si cela il volto di Gesù; quando rifiutiamo la logica della croce che è umiltà e perdono. Anche noi condanniamo a morte Gesù, lo scacciamo dalla nostra città perché la sua voce è scomoda e ci mette in discussione. Se il nostro cuore è duro, chiediamo la grazia di non resistere ancora alla voce di Dio, affinché la nostra casa non sia abbandonata a noi, ma sia abitata da Lui.






Per Riflettere


Ogni volta che immaginiamo o predichiamo un Dio diverso da quella chioccia che raccoglie e protegge i suoi figli amati, anche noi siamo “assassini di profeti”.

Madre del silenzio,
che custodisci il mistero di Dio,
liberaci dall'idolatria del presente,
a cui si condanna chi dimentica.
Madre della bellezza,
che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano,
destaci dal torpore della pigrizia,
della meschinità e del disfattismo.
Madre della tenerezza,
che avvolge di pazienza e di misericordia,
aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità
di chi non conosce appartenenza.
Madre, saremo il Popolo di Dio,
pellegrinante verso il Regno.
Amen.
(Papa Francesco)






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