Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 25 ottobre 2016
Vangelo secondo Luca (13, 18-21)
Ef 5, 21-33; Sal 127



Preghiera Iniziale


Ogni giorno,
o Signore della vita,
starò davanti a te.
A mani giunte,
o Dio della terra,
starò davanti a te.
Sotto il tuo cielo senza rive,
in silenzio nascosto,
con il cuore umile,
con le lacrime agli occhi,
starò davanti a te.
In questo modo svariato,
in riva al mare del lavoro,
in mezzo agli uomini della terra,
starò davanti a te.
Quando in questo mondo
finirò il mio lavoro,
o Re dei Re,
solo, in silenzio,
starò davanti a te.
(Rabindranath Tagore)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».






Medita


Oggi Gesù utilizza delle similitudini per spiegare a noi il regno di Dio e lo fa con due immagini semplici ma efficaci: il granello di senape e il lievito. Entrambi immagine di qualcosa che cresce nel nascondimento e nel silenzio, con calma e senza scalpore. Il regno di Dio cresce dentro, non è spettacolare, non attira l'attenzione, non desta meraviglia. Il regno di Dio cresce nella quotidianità, nella pazienza, nell'umiltà. Il regno di Dio abita le nostre case, dove si fatica e si aspetta, dove si soffre e si perdona, dove si piange e si spera. Il regno di Dio non si manifesta da un giorno all'altro, come un fulmine a ciel sereno, ma ha bisogno di tempo, tutto quel tempo che sta nel mezzo tra il seme e l'albero, tra il lievito e la pasta lievitata. Il regno di Dio sta nel frattempo della vita, nelle cose normali. Lungi dalle grandi manifestazioni o dai grandi slanci, il regno di Dio vive nelle storie ordinarie, vive nei gesti concreti d'affetto e d'amicizia. E la nostra parte è vivere questo tempo come tempo di Dio, come presenza del regno già qui ed ora. Non dobbiamo fare altro, perché non è nostro compito far crescere il regno! Chi di noi può prendersi il merito della pasta lievitata o del seme divenuto albero? Noi al massimo impastiamo e innaffiamo, ma il resto vien da sé. Il resto è di Dio. Il regno cresce perché ci pensa Dio, noi non ne siamo i responsabili né i garanti, noi siamo solo i collaboratori. Ricordiamolo ogni volta che ci affanniamo a ricercare i risultati del nostro operare, a vedere i frutti delle nostre opere di evangelizzazione: il tempo della pienezza e della realizzazione appartiene a Dio. Occupiamoci solo di fare la nostra parte e abbiamo fiducia che a tempo debito alzeremo lo sguardo e vedremo un albero pieno di nidi e una pasta tutta lievitata, senza sapere come.






Per Riflettere


La venuta del regno di Dio dipende anche dall'amore che oggi metteremo nelle cose semplici e ordinarie che ci aspettano. Teniamolo presente nell'arco di questa giornata.

Nella mia comunità, Signore, aiutami ad amare,
ad essere come il filo di un vestito.
Esso tiene insieme i vari pezzi
e nessuno lo vede se non il sarto che ce l'ha messo.
Tu Signore mio sarto, sarto della comunità,
rendimi capace di essere nel mondo
servendo con umiltà,
perché se il filo si vede tutto è riuscito male.
Rendimi amore in questa tua Chiesa,
perché è l'amore che tiene insieme i vari pezzi.
(Madeleine Delbrêl)






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