Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Lunedì 24 ottobre 2016
Vangelo secondo Luca (13, 10-17)
Ef 4, 32-5, 8; Sal 1



Preghiera Iniziale


Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.
(Isaia 12, 4-6)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.






Medita


Nel brano di oggi assistiamo ad una guarigione miracolosa. Secondo una dinamica comune a molti altri miracoli, il momento iniziale è quello in cui Gesù vede il bisognoso. Possiamo immaginare che la sinagoga fosse affollata in giorno di sabato, ma Gesù è attento al povero e nota quella donna inferma. Quella donna rappresenta ognuno di noi prima dell'incontro con Cristo: curvi, ripiegati su noi stessi, incapaci di stare dritti di fronte a Dio e agli altri. Il Signore vuole donarci una guarigione di libertà: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Ma ecco che entra in scena il capo della sinagoga. Un altro uomo prigioniero, schiavo dell'osservanza cieca alla Legge e del proprio ruolo di garante delle regole. Il suo modo di pensare e di agire rendono evidente come sia incapace di riconoscere i segni della salvezza che sono lì presenti, proprio davanti ai suoi occhi. Il suo attaccamento alla tradizione umana gli impedisce di entrare nella logica dell'amore e della misericordia. Egli, attaccato al suo ruolo di potere, è incapace di conoscere Dio e vorrebbe che anche gli altri fossero come lui. E davvero è ipocrita dal momento che predica proprio in nome di quel Dio. Il Dio di Gesù vuole per noi la libertà vera, che è docilità allo Spirito. Con il suo gesto apparentemente trasgressivo il Signore restituisce al sabato il suo senso originario, cioè quello del tempo propizio per l'incontro con Dio. Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato (Mc 2, 27), e Dio riceve gloria da chi sa usare misericordia verso gli altri.






Per Riflettere


Si può essere schiavi in molti modi: della moda, della paura, del conformismo, di un legame affettivo, di una dipendenza… Crediamo che Gesù vuole per noi la vera libertà? E noi la desideriamo?

Signore Gesù Cristo,
ti sei fatto inchiodare sulla croce,
accettando la terribile crudeltà di questo dolore,
la distruzione del tuo corpo e della tua dignità.
Ti sei fatto inchiodare,
hai sofferto senza fughe e senza compromessi.
Aiutaci a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere.
Aiutaci a farci legare strettamente a te.
Aiutaci a smascherare quella falsa libertà
che ci vuole allontanare da te.
Aiutaci ad accettare la tua libertà “legata”
e a trovare nello stretto legame con te la vera libertà.
(Joseph Ratzinger)






Torna su: Indice Mese OTTOBRE 2016

Home Page



Home Page