Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 22 ottobre 2016
Ef 4, 7-16; Sal 121
Vangelo secondo Luca (13, 1-9)



Preghiera Iniziale


Al cominciar del giorno, Dio, ti chiamo.
Aiutami a pregare e a raccogliere i miei pensieri su di te;
da solo non sono capace.
C'è buio in me, in Te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma Tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in Te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in Te pazienza;
non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia strada.
Padre del cielo,
siano lode e grazie a Te per la quiete della notte,
siano lode e grazie a Te per il nuovo giorno.
Signore, qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato! Amen.
(Dietrich Bonhoeffer)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai”».





Medita


Credenti trucidati su mandato del potente di turno perché scomodi o sgraditi. Decine di persone innocenti rimaste vittime di un grave incidente. Sembra, purtroppo, cronaca attuale. E invece è la “prima pagina” di quel giorno di tanti anni fa. Perché riportano questa notizia a Gesù? Solo per informarlo? Naturalmente c'è di più: gli uomini di fronte al male chiedono una spiegazione. Quello del male è il problema più inspiegabile per la ragione. Esso interpella anche la fede, rischiando di spegnerla o ingigantirla. Grazie al cielo, il cuore dell'uomo non si abitua facilmente all'orrore, così lo scalpore e il dolore ci fanno dire: “Perché”? Il rischio però è risponderci da soli. Le nostre spiegazioni di fronte al male sono sempre pericolose: perché Dio “si prende i migliori”… perché castiga i peccatori… perché vuole purificarci attraverso la sofferenza, eccetera. Davvero è così crudele, così spietato, così sadico il nostro Dio? Gesù ci dice che non è affatto così. In quelle disgrazie non c'entrano niente né il peccato, né la giustizia. Il fatto è semplicemente che con il peccato dell'uomo il male e l'ingiustizia sono entrati a far parte di questo mondo. Visto che il male c'è, facciamo tesoro per quanto possibile anche di esso. Il dolore può diventare occasione di conversione perché possiamo aspirare ai cieli nuovi e alla terra nuova dove non ci sarà più il male. A noi è chiesta la nostra parte: convertire noi stessi, essere noi quell'uomo nuovo che cerca il bene, quel fico che porta frutto.






Per Riflettere


Al fico della parabola è concesso un tempo per dare frutto. «Quest'anno» è la nostra vita; il tempo della conversione è sempre l'adesso.

O Gesù,
inondami del tuo Spirito e della tua vita.
Penetra in me e impossessati del mio essere,
così pienamente, che la mia vita
sia soltanto un'irradiazione della tua.
Aiutami a spargere il profumo di Te, ovunque vada.
Che io cerchi e veda non più me, ma soltanto Te.
Fa' che io ti lodi, nel modo che a Te più piace,
effondendo la tua luce su quanti mi circondano.
Che io predichi Te senza parlare,
non con la parola, ma col mio esempio,
con la forza che trascina,
con l'amore che il mio cuore nutre per Te. Amen.
(John Henry Newman)






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