Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Giovedì 20 ottobre 2016
Ef 3, 14-21; Sal 32
Vangelo secondo Luca (12, 49-53)



Preghiera Iniziale


Non ti cercheremo nelle altezze, o Signore,
ma in questa crocefissa storia dell'uomo,
dove tu sei entrato
conficcandovi l'albero della croce,
per lievitarla verso la terra promessa
con la forza contagiosa
della tua resurrezione.
Donaci di vivere in solidarietà profonda
col nostro popolo
per crescere, e patire,
e lottare con esso,
e rendere presente,
dove tu ci hai posto,
la tua Parola
di giudizio e di salvezza.
Liberaci da ogni forma di amore
universale e astratto,
per credere all'umile
e crocifisso amore,
a questa terra,
a questa gente.
(Bruno Forte)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».





Medita


Troviamo in questi giorni Gesù che parla ai suoi discepoli e il modo in cui lo fa non sempre è dolce e facile da comprendere, spesso è incisivo ed enigmatico. Le parole di oggi inquietano, fanno risuonare dentro di noi una voce che dice: “Ma che vorrà dire?”. Innanzitutto il Signore comincia il suo discorso in modo risoluto e dice che è venuto a gettare il fuoco sulla terra. Insomma, Gesù vuol fare chiarezza: il suo passaggio sulla terra non sarà un passaggio indolore, divamperà come un fuoco, brucerà, e non lascerà niente come prima. Gesù getta il fuoco di Dio nel mondo, lo Spirito Santo, che continuerà ad ardere nella storia degli uomini, sempre. E subito riprende che è angosciato finché non sarà compiuto il battesimo che si deve compiere per Lui, il battesimo di sangue: la croce. Il Signore sta annunciando che non è bastato il battesimo nel Giordano, che è necessario un altro battesimo, di fuoco, di sangue, d'amore. Serve il passaggio vero, definitivo, serve il compimento ultimo, il riscatto, la salvezza. E la croce non è stata, fin dai primi secoli, non è oggi, né mai sarà, simbolo esente da contraddizioni. La croce è contraddizione per eccellenza: Dio, l'Eterno, muore. Dio è umile, povero e crocifisso. E la croce divide. Essere cristiani, appartenere a Cristo, richiede di mettersi alla sequela del Maestro, dalla sua parte. E la parte del nostro Dio è sempre la parte più scomoda, la posizione meno facile, la strada meno sicura, la scelta più ardua. Il Signore sta accanto al debole, al povero, al migrante, al malato, al rom, alla prostituta, al ladro, all'omicida, al reietto, all'affaticato, al disperato, all'ultimo, sempre. E fare come lui divide: i martiri, di ogni tempo, ne sono l'esempio lampante.





Per Riflettere


Facciamo ardere il fuoco di Dio nella nostra vita, gli lasciamo spazio per bruciare in noi, o preferiamo scendere a compromessi, restare in disparte, non metterci in gioco fino in fondo?



Possa il fuoco ravvivare i nostri pensieri
rendendoli sinceri, buoni e giusti
e impedendo che siano altrimenti.
Possa il fuoco ravvivare i nostri occhi
aprendoli a tutto ciò che è buono nella vita.
Ci protegga il fuoco
da ciò che non è nostro di diritto.
Possa essere sempre il fuoco
sulle nostre labbra aiutandoci a dire la verità
con gentilezza al servizio e in aiuto agli altri.
Possa il fuoco ravvivare il nostro orecchio
affinché noi si possa udire
e profondamente ascoltare,
affinché noi si possa udire
il fluire dell'acqua di tutto il creato
e del Sogno al riparo dal pettegolezzo
e dalle malelingue
che recano danno alla nostra famiglia
e la sconvolgono.
Sia il fuoco nel nostro braccio
e nella nostra mano
perché sappiano servire e costruire amore.
E sia il fuoco in tutto il nostro essere
nelle nostre gambe e nei piedi
affinché noi possiamo camminare sulla terra
con riverenza ed affetto
percorrendo sentieri di bontà e saggezza
senza mai allontanarsi da ciò che è verità.
(Preghiera degli aborigeni australiani)






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