Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Mercoledì 19 ottobre 2016
Ef 3, 2-12; Is 12, 2-6
Vangelo secondo Luca (12, 39-48)



Preghiera Iniziale


Signore, fa' tacere in noi ogni altra voce
che non sia la tua
affinché non troviamo condanna nella tua parola
letta ma non accolta,
meditata ma non amata,
pregata ma non custodita,
contemplata ma non realizzata.
Manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti
e a guarire i nostri cuori.
Solo così il nostro incontro con la tua parola
sarà rinnovamento dell'alleanza e comunione con Te
e il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto nei secoli dei secoli. Amen.



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l'amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».





Medita


Oggi Gesù parla di vigilanza. Per farlo utilizza un esempio semplice e comprensibile: se un uomo sa che i ladri andranno a rubargli a casa, certamente farà in modo di sorprenderli e di impedirglielo. E poi fa subito un paragone: «Anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo». Il concetto è chiaro: come quel padrone, anche voi state pronti perché non sapete quando verrà il Figlio dell'uomo. Curioso però che a dire questa frase sia proprio Lui: il Figlio dell'uomo. È questo infatti un titolo cristologico che Gesù spesso usa per parlare di se stesso; Egli infatti non parla mai di sé con l'appellativo di “Cristo” o “Figlio di Dio”. Dicendosi “Figlio dell'uomo” Gesù sottolinea una cosa molto importante: Dio, da trascendente che era, al di là del tempo e dello spazio, lontano e inafferrabile, ora è qui, al nostro fianco. È come se il Signore stesse dicendo: tenetevi pronti, sempre, perché non potete immaginare che il Figlio dell'uomo continuamente viene, è in cammino verso l'uomo, è addirittura già qui al vostro fianco, in questo tempo che è storia e attesa, e nell'accoglierlo voi accogliete la misericordia di Dio. Quella misericordia che è per tutti, per tutti quelli che vivono di vigilanza e attesa, di fedeltà e di fatiche, di prudenza e di umiltà. Per tutti coloro che riconoscono che sono chiamati ad amministrare beni che non gli appartengono, ma che sono dono di Dio. Quella misericordia che diventa condivisione di vita, condivisione di averi. E gli averi di Dio cosa sono se non la vita eterna? Vita eterna che inizia già da oggi. Alla domanda di Pietro: «Signore parli per noi o per tutti?», Gesù risponde alla fine del discorso: parlo soprattutto per voi ai quali ho affidato molto, tutto, per voi che siete i miei amici, per voi che mi conoscete. Perché siete voi che avete la vita eterna già ora su questa terra, che avete le chiavi della felicità, e allora è a voi che verrà chiesto di avere vissuto in pienezza la vita: perché—come insegna la tradizione ebraica—Dio ci chiederà conto dei beni di cui non abbiamo goduto! E ne chiederà conto soprattuto a quelli che di questi beni ne hanno avuti molti, soprattutto a noi.





Per Riflettere


Viviamo la nostra vita, il nostro lavoro, il nostro studio nella fedeltà e nell'onestà, sapendo che alla fine sono le due carte che ripagano sempre?


Mandaci, o Dio, dei folli,
quelli che si impegnano a fondo,
che amano sinceramente,
non a parole,
e che veramente sanno
sacrificarsi sino alla fine.
Abbiamo bisogno di folli
che accettino di perdersi
per servire Cristo.
Amanti di una vita semplice,
alieni da ogni compromesso,
decisi a non tradire,
pronti a una abnegazione totale,
capaci di accettare qualsiasi compito,
liberi e sottomessi al tempo stesso,
spontanei e tenaci,
dolci e forti.
(Madeleine Delbrêl)






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