Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Domenica 16 ottobre 2016
Es 17, 8-13; Sal 120; 2Tm 3, 14-4, 2
Vangelo secondo Luca (18, 1-8)
1Salterio: prima settimana



Preghiera Iniziale


Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno,
il custode d'Israele.
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre,
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.
(Salmo 120)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».






Medita


È domenica, giorno del Signore. Oggi molto probabilmente vivremo la Santa Messa, momento culminante di preghiera della settimana cristiana. E proprio di preghiera ci parla il Vangelo di oggi. Gesù raccomanda ai suoi amici non la “bellezza” o l'“opportunità” di pregare, ma la “necessità” di farlo. E di farlo «sempre, senza stancarsi mai». Questa insistenza non lascia dubbi che si tratti di qualcosa di veramente importante. Perché è così importante pregare? Certamente perché la preghiera è dialogo e incontro con Dio, perché essa ci fa sintonizzare con il suo amore per noi. A questo proposito, riflettiamo che forse ci capita di pregare con un atteggiamento sbagliato, illudendoci di essere noi a dare qualcosa a Dio, o perché glielo dobbiamo, o perché Lui ci chiama a rapporto, quasi fosse un padre autoritario o una madre ansiosa. Niente di tutto questo! Gesù ci rivela un Padre che desidera esaudirci, che è pronto a farci giustizia, a ridarci la nostra dignità, a donarci la vita in abbondanza. Se anche il giudice disonesto della parabola è disposto ad esaudire la vedova insistente (se non altro per calcolo personale), quanto più ci vorrà esaudire Dio, che tutto si dona a noi e nulla ci chiede in cambio? Quindi la domanda finale di Gesù—che ad una prima lettura può apparire un po' staccata dal contesto—racchiude il senso del passo e si rivolge a noi oggi: abbiamo ancora la fede? Viviamo un rapporto di fiducia autentica con Dio? Perché chi prega ha fiducia di essere ascoltato, altrimenti non chiederebbe neppure. Così chi prega dimostra di credere nonostante tutte le fatiche.






Per Riflettere


Ad oggi, con la nostra storia in cui non mancano ferite, delusioni e prove, abbiamo ancora la fede che ci fa chiedere giustizia a Dio, o ci siamo rassegnati? Chiediamo il dono della perseveranza.

Quando siamo tentati di arrenderci:
donaci perseveranza, Signore!
Quando siamo preda del pessimismo
e ci sembra che la realtà, anziché migliorare,
si incammini verso un precipizio:
donaci perseveranza, Signore!
Quando veniamo sollecitati
da proposte diverse dalle tue
e ne rimaniamo colpiti
perché promettono risultati immediati:
donaci perseveranza, Signore!
Solo perseverando al tuo fianco
potremo camminare nella letizia
e affrontare le sconfitte e le delusioni senza affanni.
È per questo che ti supplichiamo:
fa' che camminiamo al tuo fianco
in questo giorno e in ogni giorno, fino all'ultimo!







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