Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 15 ottobre 2016
Ef 1, 15-23; Sal 8
Vangelo secondo Luca (12, 8-12)
Santa Teresa d'Avila



Preghiera Iniziale


O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
(Salmo 8)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».






Medita


Gesù anche oggi sta parlando ai suoi discepoli, gli dà istruzioni pratiche, in un certo senso profetiche. Nella conclusione del brano sembra presupporre che i suoi amici saranno portati davanti ai tribunali, saranno interrogati e subiranno ingiurie a causa sua. Quello che il Signore sta dicendo loro li porta avanti nel tempo, quando Lui non sarà più fisicamente al loro fianco, quando a causa del suo nome la vita si farà difficile e bisognerà scegliere se riconoscerlo o rinnegarlo. Quando il nome di cristiani sarà un nome scomodo e non ci saranno strade intermedie. Gesù con queste parole li proietta direttamente nella vita della Chiesa, nel tempo dello Spirito, quel tempo che anche noi oggi stiamo vivendo. Le indicazioni che il Signore dà sono tre: la prima è di prendere una posizione netta, di riconoscerlo davanti agli uomini. Di dire che il Signore è il Cristo, non ce n'è un altro. Di non aver paura di dirsi discepoli Suoi; la seconda è di non bestemmiare mai lo Spirito Santo, perché non c'è niente di imperdonabile a Dio, se non la bestemmia allo Spirito; la terza è di non preoccuparsi di cercare le parole giuste per difendersi, per spiegare, per dare motivazioni convincenti a quanti li perseguiteranno, di non preoccuparsi di salvarsi la pelle: lo Spirito Santo parlerà per loro, farà tutto Lui. Riconoscere e non rinnegare il Signore cosa vuol dire? Pensiamo a Pietro, al canto del gallo. Pietro è andato contro l'indicazione di Gesù? Non verrà riconosciuto davanti agli angeli di Dio per la sua paura e il suo tradimento? Al contrario, Pietro ha riconosciuto Gesù come suo Signore, come Dio misericordioso e paziente, come Signore della sua vita, proprio attraverso la propria fragilità. Pietro lo ha rinnegato ma non fino in fondo perché ha pianto e ha avuto fiducia che quelle lacrime avrebbero sciolto il cuore di Dio. La bestemmia allo Spirito Santo è il mancato riconoscimento dell'azione di Dio nella storia, è il non credere che c'è un Dio-con-noi e un Dio-per-noi, è la convinzione della solitudine eterna e inappellabile. Ma questo Spirito c'è ed è all'opera, in noi, sempre. Soprattutto nel momento della prova, soprattuto quando ci verrà chiesto di dare ragione della nostra speranza, della nostra fede. E allora se lo lasceremo fare, se ci fideremo, non avremo rinnegato, non avremo bestemmiato, non ci saremo preoccupati di noi stessi e avremo la vita eterna insieme agli angeli di Dio, già ora su questa terra.






Per Riflettere


Crediamo che Dio è presente nella nostra vita, che è nostro compagno di strada e ci fidiamo di Lui nonostante noi?

O Spirito Santo, concedi all'anima mia
di essere tutta di Dio e di servirlo
senza alcun interesse personale,
ma solo perché è Padre mio e mi ama.
Mio Dio e mio tutto,
c'è forse qualche altra cosa che io possa desiderare?
Tu solo mi basti.
(Santa Teresa d'Avila)






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