Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 11 ottobre 2016
Gal 5, 1-6; Sal 118
Vangelo secondo Luca (11, 37-41)



Preghiera Iniziale


Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per Cristo nostro Signore. Amen.



Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».






Medita


Colpisce, in questo passo di Luca, la libertà interiore di Gesù. Libertà di accettare l'invito a pranzo del fariseo, libertà di non lasciarsi condizionare e intrappolare nelle aspettative dell'ospite, libertà persino di scagliare una vibrante invettiva contro l'intera classe dei farisei—e in casa di uno di loro. Sappiamo che la Legge di Mosè prescriveva la purificazione rituale prima dei pasti. E se ogni religione ha i suoi riti, ovvero gesti che riflettono e favoriscono l'incontro dell'uomo con Dio, tuttavia ogni rito corre il rischio di divenire un assoluto. Così per quell'uomo l'osservanza del precetto diventa una garanzia di purità di fronte a Dio. Mentre il Signore contesta l'atteggiamento di chi, formalizzando il gesto esteriore, si dimentica l'importanza decisiva del cuore. Quell'uomo è uno che ha sostituito la misericordia di Dio con la propria impeccabilità. Nel suo intimo non c'è l'amore gratuito di Dio, ma la venerazione della propria immagine. Perciò Gesù gli mette di fronte senza mezzi termini una verità scomoda: pulire l'esterno è facile, ma purificare il cuore non è possibile all'uomo. Bisogna accogliere la grazia di Dio, cioè rinunciare alla pretesa di salvarsi con le opere e mettersi con umiltà davanti a Lui. È bello allora lasciar risuonare anche il grido di San Paolo della prima lettura di oggi: «Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; […] Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella legge». Contemporaneamente il Signore ci invita alla misericordia e alla benevolenza verso gli altri, perché la grazia di Dio è inefficace verso chi non è disposto a far grazia agli altri. Ecco perché le parole: «Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro». L'elemosina altro non è che la manifestazione concreta della misericordia.






Per Riflettere


L'Avversario talvolta ci suggerisce la minuziosa osservanza delle regole per farci credere giusti. Gesù Maestro ci indica invece la strada del cuore leggero e libero, più attento al “dentro” che al fuori.

O Dio, purifica il mio cuore dall'ipocrisia,
la mia condotta dalla dissimulazione,
la mia lingua dalla falsità.
E i miei occhi dal tradimento;
perché tu davvero conosci lo sguardo traditore degli occhi
e ciò che si nasconde nel cuore.
(Preghiera musulmana)






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