Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Lunedì 10 ottobre 2016
Gal 4, 22-24.26-27.31-5, 1; Sal 112
Vangelo secondo Luca (11, 29-32)



Preghiera Iniziale


Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è come il Signore, nostro Dio,
che si china a guardare sui cieli e sulla terra?
Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero.
(Salmo 112)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».






Medita


Altro episodio, altra scena. Le folle si accalcano sempre intorno a Gesù, lo cercano in continuazione. Ma per cosa lo cercano? Gesù lo sa e, senza peli sulla lingua, fa verità: lo cercano perché vogliono un segno, una prova; qualcosa che le convinca che davvero quest'uomo è il Messia, il Figlio di Dio. Dei miracoli sensazionali, delle prove strabilianti, dei segni struggenti. Il Signore è fermo: nessun segno per loro. Il loro cuore è malvagio, non è un cuore disposto alla conversione, al discepolato. È chiaro che Gesù non si sta riferendo a tutta quella gente che lo segue con cuore sincero, ma alla cerchia di chi continuamente cercava di metterlo alla prova, ai farisei e ai dottori della Legge che volevano farlo cadere in qualche tranello. Nessun segno significa solamente il segno di Giona. Ma che cos'è questo segno di Giona? Giona fu mandato da Dio alla città di Nìnive perché questa si convertisse e si umiliasse per tutto il male commesso. Giona è stato tre giorni e tre notti nella balena. C'è un chiaro riferimento alla morte e resurrezione di Gesù e alla sua predicazione. Il segno di Giona è la misericordia di Dio, quella misericordia che il Signore ci dona morendo in croce e risorgendo a vita nuova, contro ogni ipocrisia e ogni capacità di preveggenza degli uomini. Agli uomini altro non è chiesto che avere fiducia di essere salvati, non perché bravi o capaci ma perché figli amati. A concludere il passo del vangelo di oggi due esempi di condanna per questa generazione dura di cuore: la regina del Sud—donna pagana che arriva da lontano per ascoltare e lodare la sapienza di Salomone—e gli abitanti di Nìnive—che alla predicazione di Giona si umiliarono e convertirono, riconoscendo con cuore sincero il loro peccato. Il Signore, dunque, loda chi è capace di farsi raggiungere fin nel profondo, chi è capace di fare verità dentro di sé ed è disposto a cambiare strada, e si discosta con fermezza da chi ha il cuore malvagio, cioè si crede bravo, è a posto con la sua coscienza e non ha bisogno di salvezza alcuna.






Per Riflettere


Siamo anche noi come la generazione malvagia sempre alla ricerca di un segno concreto e appariscente per avere fede o accogliamo nella nostra vita, con umiltà, il segno di Giona?

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé
la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te,
suo Signore, risorto e nella gloria. Amen.
(Dalla preghiera di Papa Francesco per l'Anno Giubilare della misericordia)






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