Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Domenica 9 ottobre 2016
2Re 5, 14-17; Sal 97; 2Tm 2, 8-13
Salterio: quarta settimana
Vangelo secondo Luca (17, 11-19)



Preghiera Iniziale


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
(Salmo 97)


Ascolta Vangelo


Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».






Medita


Gesù, come tante volte durante la sua vita pubblica, è in cammino, si muove, incontra la gente, passa attraverso villaggi e campagne. Nel villaggio dove sta passando adesso si trova ad incontrare dieci lebbrosi che—mantenendo la “distanza di sicurezza”—gli urlano di aver pietà di loro. Molto probabilmente avevano sentito parlare delle numerose guarigioni compiute da Gesù. Il Signore dice loro una cosa apparentemente senza senso: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». Ora, la legge giudaica prevedeva che se un lebbroso si trovava purificato, questi doveva far accertare la guarigione al sacerdote prima di essere riammesso nella comunità insieme agli altri (cfr. Lv 14, 1-32). La cosa apparentemente illogica è che i dieci vengono inviati al sacerdote prima di essere guariti. Muovono i loro passi nella grande incertezza della fede, nel buio dei passi folli, quando ti fidi anche se non vedi. E la guarigione avviene proprio in questo cammino fatto di ombre e insicurezze. La loro guarigione è nel camminare fidandosi di una parola ricevuta dal Signore. Ma la guarigione non è tutto, non sempre coincide con ciò che davvero conta: la salvezza. Solo lo straniero tra i dieci lebbrosi riconosce che questa guarigione è opera miracolosa di Dio e torna indietro, si inginocchia (stavolta non a distanza, ma “ai piedi di Gesù”) e dice grazie. Molto semplicemente il samaritano crede nella grandezza di Dio e nella propria piccolezza. Sa che da solo non sarebbe mai guarito. Il Signore si stupisce che di dieci guariti solo uno abbia mosso i passi sul cammino della gratitudine e dell'umiltà e abbia lodato Dio per questo. Solo uno è il salvato di dieci guariti. Salvato dalla fede che gli ha insegnato che tutto è Dono, e niente è dovuto.






Per Riflettere


«In ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1 Ts 5, 18).

E noi, o Signore? Non temiamo di dirti
che ci troviamo talora come i tuoi primi discepoli.
La nostra fede è accompagnata qualche volta
da poca disponibilità, da rigidità di cuore,
da durezza, da incapacità a comprenderti.
Rimproveraci, o Signore,
affinché il nostro cuore ti accolga!
Fa' che non ci spaventiamo
della nostra durezza di cuore
ma che, perseverando nella preghiera,
giungiamo a cogliere i sensi della tua presenza.
(Carlo Maria Martini)






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