Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 8 ottobre 2016
Gal 3, 22-29; Sal 104
Vangelo secondo Luca (11, 27-28)



Preghiera Iniziale


Cantate al Signore, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca.
Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.
(Salmo 104)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».






Medita


Come sempre, il Signore vuole indicarci con i suoi gesti e le sue parole la strada verso la pienezza di vita e la gioia vera. Il breve episodio di oggi si presenta quasi come una scena televisiva—sembra uno spot o uno sketch: Gesù sta predicando, una donna dalla platea grida la sua battuta, Gesù ribatte. La sensazione del botta e risposta è amplificata poi dal tono del Signore (non suona un po' pungente quel «Beati piuttosto…»?). Possibile che il Maestro voglia correggere l'intervento di quella povera donna, o addirittura freddare l'entusiasmo di una umile figlia del popolo che, a modo suo, vuole solo esprimergli il proprio bene? In realtà, a ben guardare Gesù né la rimprovera né tantomeno sminuisce la beatitudine di sua madre. Egli non nega che per Maria fu una grande gioia essere la madre del Messia, ma mette in luce che in quella gioia c'è un aspetto più profondo, più essenziale. La radice della gioia—per Maria, che l'ha vissuta in pienezza, e per noi che cerchiamo con fatica di seguirne i passi—è fare la volontà di Dio, “lasciarci fare” dalla sua Parola. La Madonna, accogliendo l'annuncio dell'Angelo, accettò di lasciarsi sconvolgere la vita riconoscendo come essenziale non tanto la propria maternità, quanto l'essere la serva del Signore. Infatti Maria fu colei che ascoltò, custodì e osservò la Parola di Dio. Ma racchiusa in questo passo del Vangelo c'è la beatitudine per ogni discepolo, per ciascuno di noi. Chi sono infatti i beati? Non solo Maria, che ebbe il privilegio di portare in grembo il Figlio di Dio, ma tutti possiamo esserlo. C'è una gioia, un progetto di felicità che attende ciascuno di noi. A chi immagina una beatitudine “esclusiva”, il Signore indica una strada “inclusiva”, aperta a tutti coloro che accettano di farsi discepoli.






Per Riflettere


Il Signore ci dice che la beatitudine non dipende dalle fortune della vita, ma dall'ascolto della sua parola. La felicità, in Dio, è per tutti, sempre.

Maria, donna dell'ascolto, rendi aperti i nostri orecchi;
fa' che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù
tra le mille parole di questo mondo;
fa' che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo,
specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore,
perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti;
donaci il coraggio della decisione,
di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita. Amen.
(Papa Francesco)






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