Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Venerdì 7 ottobre 2016
Gal 3, 7-14; Sal 110
Vangelo secondo Luca (11, 15-26)
Beata Vergine Maria del Rosario



Preghiera Iniziale


Ti saluto, Signora santa, regina santissima, Madre di Dio, Maria,
che sempre sei Vergine, eletta dal santissimo Padre celeste e da Lui,
col santissimo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito, consacrata.
Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ti saluto, suo palazzo. Ti saluto, sua tenda.
Ti saluto, sua casa. Ti saluto, suo vestimento.
Ti saluto, sua ancella. Ti saluto, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e lume dello Spirito Santo siete infuse nei cuori dei fedeli
affinché le rendiate, da infedeli, fedeli a Dio.
(San Francesco d'Assisi)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall'uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima».






Medita


Il brano odierno del vangelo di Luca ci presenta un tema che spaventa e divide: il diavolo—il divisore, appunto. Con questo entriamo in una pagina che cerca di sviscerare quella realtà di male presente e operante dentro ciascuno di noi. È la realtà che Gesù viene a scardinare e dalla quale il Figlio di Dio vuole liberarci. Comprensibilmente, oggi come allora, la paura della gente attorno a questo tema è tanta. Di fronte al lato oscuro della realtà, il rischio di cadere nella superstizione è sempre dietro l'angolo. E così molti tra i presenti accusano Gesù di essere posseduto, di scacciare i demoni perché complice del male. La risposta che Gesù dà a costoro assomiglia quasi ad una argomentazione da dibattito forense, eppure, nella sua articolazione, è molto logica e non lascia dubbi: una casa divisa in se stessa non regge, crolla. Quindi o Gesù è complice di Satana (ma in questo caso come potrebbe scacciarlo?), o Gesù è più forte di Satana e lo sconfigge. Egli è il “più forte”, il vero padrone di casa che ha le forze per scacciare Satana, l'uomo forte, bene armato che fa la guardia al suo palazzo. Ecco dunque per gli ascoltatori di allora e per noi oggi la Buona Novella: con Lui giunge a noi il Regno di Dio. E questo è anche un invito a non lasciarci paralizzare dalla paura del nemico, perché Dio che ci ama è più forte. Il problema, tuttavia, è che a volte rischiamo di scambiare l'azione di Dio per una nostra conquista; c'è il rischio di volersi autorealizzare e autoliberare a tal punto da sentirci belli puliti e splendenti, senza più ombra di male dentro di noi. E la superbia è accovacciata alla nostra porta. L'appello del Signore non è una minaccia, ma un richiamo prezioso: attenzione a non credersi perfetti, perché il diavolo è in agguato e può venire con la sua legione a portarci in un baratro molto più profondo di quello dal quale pensavamo di essere risaliti con le nostre forze. È importante continuare a vedere i nostri limiti e la nostra povertà, è importante riconoscersi sempre figli peccatori e indegni, bisognosi di liberazione e mai completamente puri.





Per Riflettere


Siamo più impegnati a combattere il male (dentro e fuori di noi), piuttosto che a riconoscere la grandezza di Dio? Crediamo che Dio è più forte del male e sappiamo fidarci e affidarci a Lui?

Ci spaventa, Signore, la parte oscura di noi,
il peccato, l'autolesionismo, l'egoismo.
Eppure tu, Dio paziente, ci chiedi di accettare
con realismo i nostri limiti, mettendoli nelle tue mani.
Aiutaci a fissare lo sguardo
più sul tuo perdono che sul nostro peccato,
Dio paziente e misericordioso. Amen.






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