Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Ottobre 2016 - Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Domenica 2 ottobre 2016
Ab 1, 2-3;2, 2-4; Sal 94; 2Tm 1, 6-8.13-14
Vangelo secondo Luca (17, 5-10)
Santi Angeli custodi
Salterio: terza settimana



Preghiera Iniziale


O Padre, che ci ascolti se abbiamo fede
quanto un granello di senapa,
donaci l'umiltà del cuore,
perché, cooperando con tutte le nostre forze
alla crescita del tuo regno,
ci riconosciamo servi inutili,
che tu hai chiamato a rivelare le meraviglie del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
(dalla liturgia)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».





Medita


Spesso anche noi credenti accettiamo la fede su un piano solamente intellettuale, ovvero come accettazione di determinate verità. Ma il credere inteso in questo senso rimane astratto, teorico, e finisce per avere poca incidenza sulla vita concreta. Talmente poca che di fronte alle difficoltà, alle delusioni e alle inevitabili sofferenze nasce lo «scandalo della croce». La fede autentica è un dono di Dio, non una conquista dei nostri sforzi spirituali o tanto meno intellettuali. Gli apostoli lo sanno. Sono loro, oggi, a farci da maestri di preghiera: anche a noi occorre chiedere sempre a Dio il dono della fede. Gesù ci insegna che la fede autentica è sempre efficace e capace di grandi cose, anche se è piccola «quanto un granello di senape». Il gelso era considerato un albero molto difficile da sradicare a causa delle sue potenti radici. Non possiamo allora dubitare che, solo confidando in Dio, saremmo anche noi capaci di sradicare il male che più attanaglia il nostro cuore. Il Signore presenta poi una seconda parabola, quella del servitore, che è tutta un invito all'umiltà. Attraverso questo esempio tratto dalla vita sociale dell'epoca, Gesù reagisce contro quella mentalità che tende a instaurare con Dio un rapporto del tipo do ut des, oppure ad accampare pretese nei Suoi confronti. Non a caso la Prima Lettura di oggi ci presenta Abacuc rivolgersi a Dio con tono arrabbiato e insolente, mentre il Vangelo ci parla del servitore umile che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi stessi bisogni. Nel definirsi «inutile» quel servo non intende disprezzare il proprio servizio, che anzi è prezioso e gradito al padrone, ma porsi in un atteggiamento di umile obbedienza a Dio, scegliendo di vivere con modestia il compito a lui affidato.





Per Riflettere


Sappiamo sentirci, nella vita quotidiana, in lavoro, in famiglia, dei “servi inutili”, oppure pretendiamo riconoscenza, ricompense o gratificazioni da parte degli altri e di Dio?

Angelo santo,
che vegli sulla mia povera anima
e sul mio corpo,
perdonami tutto quello
che ha potuto offenderti
in tutti i giorni della mia vita
e tutte le colpe di oggi.
Proteggimi nella notte che si avvicina
e guardami dalle insidie
e dagli attacchi del maligno,
perché io non incorra nello sdegno di Dio col peccato.
Intercedi per me presso il Signore
affinché mi fortifichi nel suo timore
e faccia di me un servo degno della sua santità.
(Macario l'Egiziano, Preghiere)






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