Ascolta e Medita Novembre 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




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"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

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Ascolta e Medita Novembre 2017Questo mese è stato curato da: Rossella e Davide Salvetti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Martedì 7 novembre 2017
Rm 12, 5-16a; Sal 130
Vangelo secondo Luca (14, 15-24)

Preghiera Iniziale


Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l'anima mia.
Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.

(Salmo 130)

Ascolta Vangelo


In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l'altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».


Medita


«Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!» dice uno dei commensali di Gesù al pranzo a casa di un capo dei farisei. Sembra voler affermare che il cibo di Dio sia riservato a pochi eletti, che qualcuno sia chiamato ed altri no. Al contrario, l'invito di Dio al Suo banchetto è universale, tutti sono chiamati, e se un invitato non partecipa è perché non ha accettato, non perché non è stato scelto. Nella parabola che meditiamo nel Vangelo di oggi, coloro che rifiutano presentano motivazioni legittime, rispondono a doveri che richiedono la loro presenza. Ma la chiamata di Dio ha la priorità su tutto: «Lascia che i morti seppelliscano i propri morti» (Mt 8, 22), dice Gesù a chi chiede di poter seppellire suo padre prima di seguirlo. Anzi, la chiamata di Dio dà senso a tutto. Dio chiama per permetterci di accostarci al banchetto del Suo corpo e del Suo sangue, al banchetto della Sua grazia. Lo Spirito di Dio ha il potere di produrre in noi la conversione, purifica il nostro cuore e ci rende più uniti a Lui, ci rende parte di Lui. La prima lettura di oggi esordisce: «Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri» (Rm 12, 5). Solo guidati e fortificati dalla Sua grazia possiamo davvero mettere a frutto i nostri talenti e contribuire alla costruzione del Regno di Dio. E la grazia di Dio è per tutti, offerta a tutti coloro che liberamente scelgono di accogliere il Suo invito, di uscire dal proprio mondo, dalle proprie occupazioni, per porre in Dio la fonte ed il centro della propria vita.


Per Riflettere e Preghiera Finale


Continuamente siamo invitati a banchetti sempre nuovi che Dio predispone per noi. Siamo in grado di riconoscerli? Accettiamo gli inviti? Il Signore non ci chiama a ``fare presenza'', chiede l'adesione del nostro cuore. Può capitare invece di non gustare fino in fondo il cibo offerto dal Signore, perché distratti dalle mille occupazioni quotidiane. Succede così anche a noi?


Donami, Signore, la Tua Grazia,
la Tua Grazia che salva,
che santifica,
che purifica.
E donami un cuore
capace di accoglierla e di custodirla
perché la mia vita
sia segno della Tua gloria.






 


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