Ascolta e Medita Novembre 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




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"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

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Ascolta e Medita Novembre 2017Questo mese è stato curato da: Rossella e Davide Salvetti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Lunedì 6 novembre 2017
Rm 11, 29-36; Sal 68
Vangelo secondo Luca (14, 12-14)

Preghiera Iniziale


Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento.
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso.
La stirpe dei suoi servi ne sarà erede
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

(Salmo 68)

Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».


Medita


A pranzo dal capo dei farisei che lo ha invitato, Gesù lo mette in guardia, e con lui mette in guardia noi oggi, dal porre il tornaconto personale alla base delle nostre scelte e delle nostre azioni. Ci chiede piuttosto di vivere all'insegna della gratuità, di non aspettarci nulla in cambio quando facciamo qualcosa per gli altri. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10, 8): la gratuità nasce dalla consapevolezza che per primi siamo stati fatti oggetto di una generosità senza confini: Dio Padre nel Suo immenso amore, dopo averci creato insieme a tutto ciò che esiste, ci ha fatto dono di se stesso inviandoci Gesù che si è offerto totalmente per la nostra salvezza. Dobbiamo riconoscere che tutto ciò che abbiamo discende da Dio: il creato con tutto ciò che ci circonda, come tutto quello che di buono abbiamo nel nostro cuore, i beni materiali e quelli spirituali. Si può dire che siamo chiamati ad amministrare ciò che abbiamo ricevuto. Niente è davvero nostro, ma tutto ci è stato donato perché lo condividiamo. Donare con gratuità significa quindi riconoscenza nei confronti di Dio; mettersi al Suo servizio, significa tentare di restituire ciò che senza alcun merito, ma solo per amore, abbiamo in dono e se qualcosa di buono riusciamo a fare, è sempre poco rispetto a ciò che abbiamo ricevuto. Gesù ci ricorda «Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: ``Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare''» (Lc 17, 10). Se non si agisce con questo spirito, dice Papa Francesco, «si diventa cristiani senza forza, senza fecondità. Alla fine, chi agisce così, diventa un cristiano per se stesso, per servire se stesso. La sua è una vita triste, tante cose grandi del Signore vengono sprecate» (dalla messa mattutina nella cappella di Casa Santa Marta, 11 novembre 2014).


Per Riflettere e Preghiera Finale


Siamo capaci di guardarci dentro, chiedendo aiuto allo Spirito Santo, per riconoscere senza presunzione ma anche senza falsa modestia, le nostre ricchezze? Sappiamo essere generosi e metterle a disposizione di Dio?


Aiutami, Signore,
a non avanzare mai pretese dinanzi a te
e a non occupare mai il tuo posto.
Non lasciare che mi vanti delle mie opere
e mi dimentichi di te.
Ricordami che se ho ricevuto dei doni e possiedo delle qualità
è grazie al tuo amore infinito.






 


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