Ascolta e Medita Novembre 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

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Ascolta e Medita Novembre 2017Questo mese è stato curato da: Rossella e Davide Salvetti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Giovedì 2 novembre 2017
Gb 19, 1.23-27a; Sal 26; Rm 5, 5-11
Vangelo secondo Giovanni (6, 37-40)

Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti Sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo
che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».


Medita


Come spesso accade sono i concetti contrari che gettano senso sulle verità dell'esistenza: amore e odio, felicità e tristezza, vita e morte. Senza la seconda, forse non comprenderemmo a pieno la prima. Per noi cristiani, oltretutto, c'è un ulteriore senso: la Parola di Dio rivelata in Gesù. Questo non ci solleva dal dover fare i conti con la durezza della morte e con la tristezza che comporta, ma in questo sta la dignità dell'uomo salvato in Gesù: sulla croce è stato svelato il mistero della morte e ancora di più il senso della vita e ci è stato rivelato che, per grazia, siamo desiderati e creati immortali. Dal nostro concepimento siamo immortali e la nostra vita altro non è che un viaggio per comprendere a fondo il nostro vero destino. In questa visione la morte diventa soltanto e davvero solo un passaggio verso un'altra dimensione della vita stessa, verso una pienezza donataci solo per un amore smisurato e completamente gratuito. Allora possiamo dire e credere di essere già nell'eternità, non dobbiamo passare la vita aspettando la morte, ma giocarci la vita a pieno fino alla morte, fino a quel salto che ci vedrà ancora più vivi e pieni della vita divina.
Ma la nostra chiamata all'eternità è già ora, oggi, qui dove vivo. Come dice Tagore, “ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini”, non è ancora stanco di vederci piccoli, fragili, peccatori, ma ancora rinnova per noi il suo amore paterno e la sua immensa bontà regalandoci ancora vita dopo questa vita. Finché lo crederemo e finché lo testimonieremo, la tristezza non vincerà sulla speranza.



Per Riflettere e Preghiera Finale


Riesco a testimoniare la gioia e la speranza della fede cristiana anche quando la tristezza sembra insormontabile? Mi affido a Dio chiedendo che mi illumini con la fede quando sembra che le speranze siano finite? Mi affido a Dio nei momenti di sconforto o cado preda del vittimismo che mi porta a chiedermi il perché di certe situazioni che sono chiamato a vivere?

Vogliamo chiedere al “padrone della messe,
che mandi buoni operai alla sua messe”,
e offriamo in questa giornata la nostra preghiera
e le nostre azioni al Signore per i seminaristi,
in particolare per quelli della nostra diocesi.
In questo tempo di formazione, tutti loro
si sentano sostenuti dalla comunità diocesana
e conformino il cuore, la mente e la volontà
a Cristo, autore di ogni vocazione.





 


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