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VENERDÌ 27
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (21,29-33)
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Ascolta
E disse loro una parabola:
"Guardate il fico e tutte le piante; quando
già germogliano, guardandoli capite da voi
stessi che ormai l'estate è vicina. Così pure,
quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate
che il regno di Dio è vicino. In verità vi dico:
non passerà questa generazione finché tutto
ciò sia avvenuto. Il cielo e la terra passeranno,
ma le mie parole non passeranno.
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Ritorna l'immagine del
fico. Possiamo dire che questa è una pianta che
troviamo, spesso, nel Vangelo. E' una pianta che
ha un suo tempo di fruttificazione, poi si "spoglia",
per rivestirsi di nuovo di foglie, preannunciando
l'estate.
Essa diventa un segno: è necessario non solo
saper leggere i segni delle stagioni (cosa che in
una società agricola tutti sapevano fare), ma
anche nella storia, per vedervi il Regno che
cresce, "matura", va verso la pienezza.
A questa immagine segue una frase difficile e
apparentemente infondata per noi che viviamo
molte generazioni dopo la stesura di questi testi.
Gesù, però, come abbiamo visto, non sembra
preoccupato di darci un'indicazione temporale.
Il tempo, ormai, si è fatto breve. Non importa
se passerà un anno, cento o migliaia; il Regno
è già presente, il tempo ultimo è iniziato.
Il credente, in ogni giorno della vita, è
disponibile ad accogliere la venuta del Signore.
L'ultima frase del testo è un tesoro che la
Chiesa custodisce gelosamente.
Tutto passa, ma la Parola di Gesù, non passerà
mai.
E' questa Parola il punto di riferimento, il
punto "fisso", stabile, sicuro ... in
un mondo in continuo cambiamento.
E' come la stella polare che sempre indica i
riferimenti, le coordinate, la meta.
Su questa Parola Pietro ha gettato le reti nel
mare, i discepoli hanno seguito il Maestro, Maria
ha detto il suo "sì".
Su questa Parola anche noi siamo chiamati a
scommettere la vita.
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Per
Riflettere |
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Noi leggiamo, spesso, la parola insieme: nella
comunità cristiana, nelle celebrazioni, nei
centri di ascolto, in famiglia ... Cosa significa
per la nostra vita?

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