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MARTEDÌ 24
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (21,5-11)
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Ascolta
Mentre alcuni parlavano
del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi
che lo adornavano, disse: "Verranno giorni
in cui, di tutto quello che ammirate, non
resterà pietra su pietra che non venga distrutta".
Gli domandarono: "Maestro, quando accadrà
questo e quale sarà il segno che ciò sta per
compiersi?". Rispose: "Guardate di non
lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio
nome dicendo: "Sono io" e: "Il
tempo è prossimo"; non seguiteli. Quando
sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non
vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima
queste cose, ma non sarà subito la fine".
Poi disse loro: "Si solleverà popolo contro
popolo e regno contro regno, e vi saranno di
luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze;
vi saranno anche fatti terrificanti e segni
grandi dal cielo.
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Il Tempio era davvero il
"vanto" di Gerusalemme; il luogo-simbolo
della peculiarità di Israele, della sua
relazione unica con Dio. Tanto che l'Antico
Testamento esclamava: "Quale altro popolo ha
un Dio così vicino, come voi?"
Ma del Tempio e del suo rifiuto all'irrompere di
Dio, Luca ci ha già parlato.
Nelle ultime tappe del suo cammino, Gesù si
sofferma spesso davanti e dentro il Tempio.
Ora, ancora in un contesto apocalittico, che non
vuole indurci alla paura, ma ad una lettura
sapienziale della storia, Gesù preannuncia la
distruzione del Tempio.
Eppure non sarà questa rovina di pietre su
pietre, che separerà Dio dalla sua relazione con
l'uomo.
E', però, necessario rimanere saldi, non
lasciarsi ingannare.
"Non lasciatevi ingannare". Il termine
ci rimanda alle origini, alle prime pagine del
libro della Genesi, quando l'umanità, "ingannata",
cercò di essere come Dio.
Nel leggere i segni della storia, i segni dei
tempi, l'uomo può essere ingannato.
Molti verranno e fingeranno di avere la verità,
di essere portavoci di Dio ...
E' necessario un discernimento, un legame
profondo con la Parola.
Ma Gesù ripete anche: "non temete"
Chi si affida a Lui, con sincerità, non teme
perché "Dio è difesa e baluardo, nostra
potente salvezza".
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Per
Riflettere |
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E' normale, per l'uomo, temere.
Quali sono i miei timori guardando il futuro?
Come la Parola mi sostiene?

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