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LUNEDÌ 23
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (21,1-4)
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Ascolta
In quel tempo, mentre era
nel Tempio, Gesù, alzàti gli occhi, vide alcuni
ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.
Vide anche una vedova povera che vi gettava due
spiccioli e disse: "In verità vi dico:
questa vedova, povera, ha messo più di tutti.
Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta
del loro superfluo, questa invece nella sua
miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere".
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Luca ci porta ancora nel
Tempio e ritroviamo, in questi pochi versetti del
Vangelo, una vedova. Il testo sottolinea ben due/tre
volte, che questa donna è povera.
Certo la sua offerta non fa risuanare il tesoro
del Tempio; apparentemente, secondo la
valutaizoni comune, non vale niente: sono solo
pochi spiccioli.
Eppure Gesù vede. Vede i ricchi e vede la vedova,
vede le loro offerte e vede la sua piccola, di
pochi spiccioli.
Se si tratta di dare davvero, generosamente,
nella fede, di dare tutto quello che si è,
perché "sappiamo in chi abbiamo posto la
nostra fiducia", allora solo lei, quella
donna, vedova e povera, ha dato la sua offerta.
Gesù sta per morire.
Questa donna, senza saperlo esplicitamente, è
pronta a seguirlo, nel dono di sé.
Gesù è chiaro, vede bene nel cuore e nella vita.
I ricchi hanno deposto il superfluo, cioè niente
di loro, della loro vita.
Che cosa offriamo al Signore?
Che cosa condividiamo con chi è nel bisogno?
Una donna vedova e povera diventa ancora modello
per il discepolo, come lo fu al tempo di Elia.
Il messaggio di Gesù o coinvolge la vita, tutta
intera, fino a toccarla nell'intimo, nell'essenziale,
in ciò che permette di vivere, oppure è vuoto
ritualismo, ricerca di consenso, apparenza vuota
e priva di autenticità.
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Per
Riflettere |
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In tutte le tradizioni religiose, l'uomo è
chiamato a "dare a Dio", restituendo e
condividendo con i poveri. Cosa facciamo noi?

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