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MARTEDÌ 17
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (19,1-10) |
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Ascolta
Entrato in Gerico,
attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome
Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di
vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a
causa della folla, poiché era piccolo di statura.
Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì
su un sicomoro, poiché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e
gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché
oggi devo fermarmi a casa tua". In fretta
scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò,
tutti mormoravano: "È andato ad alloggiare
da un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi,
disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la
metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato
qualcuno, restituisco quattro volte tanto".
Gesù gli rispose: "Oggi la salvezza è
entrata in questa casa, perché anch'egli è
figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è
venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto".
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Siamo ancora a Gerico, un'oasi
nel deserto della vita. Ed ecco, che il testo
lucano ci presenta un altro uomo, un altro
discepolo. Se al cieco la malattia impediva di
vedere e di seguire, qui è l'essere peccatore
pubblico che sembrerebbe impedire l'incontro col
Signore.
Ancora una volta è una sorta di curiosità che
muove Zaccheo, come prima aveva mosso il cieco.
Ancora una volta le strade si incontrano e Gesù
si ferma.
Ancora una volta c'è chi mormora, chi non
avrebbe voluto questo incontro, chi non accetta
che Dio possa incontrare i peccatori.
Possiamo dire che anche Zaccheo riacquista la
vista: vede la sua vita e la mette alla luce del
Maestro.
Allora riscopre, nella gioia, il suo essere
figlio di Abramo, figlio nella fede di chi ha
lasciato terra e ricchezze, per seguire la voce
di Dio, la sua promessa.
Anche lui è pronto a partire!
"Zaccheo è capo dei pubblicani e ricco".
Un uomo influente, che tutti conoscono, che ha
una sua autorità.
Ebbene quest'uomo non esita a salire su un albero,
come un bambino, quasi mettendosi in "ridicolo".
Certo esponendosi alle critiche e alle
mormorazioni anche di coloro che lo ritengono
peccatore. Ma Zaccheo vuole "vedere".
Forse non sa bene cosa significa, la sua ricerca
è incerta, eppure Gesù l'accoglie e si siede a
mensa con lui, Zaccheo apre la sua casa di
peccatore, apre la sua vita, liberandola della
ricchezze e dall'ingiustizia.
E Dio, che guarda i cuori, quel giorno ha fatto
festa per Zaccheo.
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Per
Riflettere |
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Questo Dio che fa festa, che viene a cercare e
salvare, vuole che facciamo festa con Lui, Che
cosa ci impedisce talvolta questa festa?

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