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GIOVEDÌ 12
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (17,20-25) |
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Ascolta
Interrogato dai farisei:
"Quando verrà il regno di Dio?",
rispose: "Il regno di Dio non viene in modo
da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo
qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in
mezzo a voi!". Disse ancora ai discepoli:
"Verrà un tempo in cui desidererete vedere
anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo,
ma non lo vedrete. Vi diranno: Eccolo là, o:
eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché
come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro
del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel
suo giorno.
Ma prima è necessario che egli soffra molto e
venga ripudiato da questa generazione.
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
E' curioso che, subito
dopo il miracolo, i farisei, che sono i più
attenti osservanti delle prescrizioni della Torah,
chiedono a Gesù quando verrà l'atteso Regno di
Dio, cioè quando sarà manifesta la presenza di
Dio nel mondo, nella
storia.
Eppure i segni compiuti da Gesù sono proprio i
segni di questo Regno, i segni della venuta del
Messia, come ci aveva ricordato il testo lucano
al cap 4.
Ma il Regno non viene in modo da attirare l'attenzione.
"Il regno è già qui, in mezzo a voi",
ma va accolto e riconosciuto nella sorprendente
azione dell'uomo Cristo Gesù, nel samaritano che
torna a lodare e ringraziare Dio, anche se
considerato peccatore ed escluso dalla società e
dalla comunità di culto del tempio.
In questa prospettiva anche il Figlio dell'uomo
si presenta come il Servo, non nella gloria, ma
nella sofferenza e nel ripudio della sua gente e
anche del Tempio.
Non è mai superfluo interrogarci sulle attese
della nostra fede, su ciò che attendiamo da Dio.
E' necessario rimetterci, con umiltà, alla
scuola del Vangelo, contemplando il volto del
Cristo, il volto più bello tra i figli degli
uomini, ma anche il volto che è reso
irriconoscibile dalla sofferenza, come ci ricorda
il profeta Isaia. Eppure proprio
attraverso la sua passione il mondo è salvato.
Ancora il profeta ci ricorda infatti: le mie vie
non sono le vostre vie, dice il Signore Dio.
Per questo non la logica del mondo, che rischia
di inquinare anche la nostra fede, ma la Parola
è la guida certa nel cammino della sequela di
Gesù.
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Per
Riflettere |
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Dove riconosco oggi i segni della presenza del
regno di Dio?
Che cosa mi scandalizza o mi fa esultare?

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